Il settore dell’energia

Il contesto energetico - commodity

Durante l’anno appena trascorso il mercato petrolifero è tornato all’insegna della volatilità. Se, infatti, si osserva l’andamento del Brent si può notare come durante il 2019 si siano alternati movimenti di prezzo al rialzo e al ribasso, con un picco sopra i 71 $/bbl raggiunto nel mese di aprile, prima di scendere sotto i 60 $/bbl verso la fine dell’estate.
In particolare, nonostante i numerosi eventi che hanno esercitato una pressione al ribasso sull’offerta globale di petrolio (le sanzioni imposte dall’Amministrazione Trump sull’export iraniano, il peggioramento della crisi in  Venezuela e gli attacchi alle infrastrutture in Arabia Saudita), i prezzi sono stati più bassi rispetto a inizio anno indicando una debolezza strutturale della domanda globale.

Il prezzo medio del carbone API2 durante il 2019 è diminuito del 34% rispetto al 2018. Tale andamento è da ricondurre a due principali fattori: 1) il calo della domanda globale e 2) i tagli all’offerta non sufficienti a ribilanciare i fondamentali. La rapida caduta della domanda di carbone nel Vecchio Continente (circa -20% la variazione delle importazioni rispetto a un anno fa) è dovuta sia ad alcune chiusure di capacità sia a un effetto sostituzione tra carbone e gas dovuto alla maggiore competitività di costo di generazione degli impianti a ciclo combinato.
Lato offerta, l’Indonesia si conferma il principale esportatore (+40 MMmt la variazione anno su anno) seguito da Russia e Australia, mentre le esportazioni di Colombia e Stati Uniti sono diminuite per il rallentamento delle richieste provenienti dall’Europa.

Durante l’anno appena trascorso, l’indebolimento della domanda asiatica e la nuova capacità di liquefazione entrata nel mercato hanno provocato un surplus di LNG che ha contribuito a dirottare flussi di gas verso l’Europa, spingendo dapprima il livello degli stoccaggi ai massimi livelli di riempimento e in un secondo momento provocando un forte calo dei riferimenti gas in tutti i principali hub europei. Il prezzo medio del riferimento
gas TTF, per esempio, è stato di 13,6 €/MWh, in calo del 40% rispetto a un anno fa.  

  

2019

2018

2019-2018

Brent

$/bbl

64

72

-11,1%

Api2

$/t

61

92

-33,7%

TTF

€/MWh

14

23

-39,1%

CO2

€/t

25

16

56,3%

Dopo un 2018 caratterizzato da una costante crescita, il 2019 si è invece contraddistinto per una marcata volatilità che ha portato dapprima il prezzo della CO2 al di sotto dei 20 €/t nel mese di febbraio per poi sfiorare i 30 €/t in luglio. La combinazione di temperature miti, incertezza su negoziazioni relative alla Brexit e preoccupazioni su possibili rischi legati alla crescita macroeconomica globale ha fortemente impattato le dinamiche di mercato.
La forte diminuzione del gas in combinazione con il rialzo del prezzo della CO2 ha contributo a modificare il mix produttivo in alcuni Paesi europei, favorendo la generazione a gas anche in Paesi come la Spagna dove storicamente il carbone rappresenta la tecnologia marginale.    

I mercati dell’energia elettrica e del gas naturale

La domanda di energia elettrica

Andamento della domanda di energia elettrica (1)

GWh

   
 

2019

2018

2019-2018

Italia

319.597

321.910

-0,7%

Spagna

248.876

253.495

-1,8%

Romania

61.699

62.044

-0,6%

Russia (2)

801.908

805.916

-0,5%

Argentina

133.323

137.262

-2,9%

Brasile

594.368

583.025

1,9%

Cile

77.064

76.175

1,2%

Colombia

71.181

69.176

2,9%

Perú

53.483

50.836

5,2%

(1)Al lordo delle perdite di rete.
(2)Europa/Urali.
Fonte: Elaborazioni Enel su dati TSO.

Nel 2019 l’andamento della domanda elettrica è risultata in calo: in Italia con un tasso di crescita rispetto al 2018 di -0,7% e ancora di più in Spagna, con una percentuale di decremento di -1,8%. Tale decrescita è stata causata per lo più da fattori climatici.
Per quanto riguarda l’America Latina, la domanda elettrica ha subíto un importante decremento (-3%) in Argentina dovuto a un rallentamento economico nel Paese, mentre in tutti gli altri Paesi di interesse Enel si sono registrati incrementi nella domanda elettrica: Brasile +1,9%, Cile +1,2% e Colombia +2,9%.

I prezzi dell’energia elettrica

Prezzi dell’energia elettrica

 

Prezzo medio baseload 2019 (euro/MWh)

Variazione prezzo medio baseload 2019-2018

Prezzo medio peakload 2019 (euro€/MWh)

Variazione prezzo medio peakload 2019-2018

Italia

52,3

-14,6%

58,4

-14,2%

Spagna

47,5

-17,1%

51,2

-16,8%

Andamento prezzi nei principali mercati

Centesimi di euro/kWh

    
  

2019

2018

2019-2018

Mercato finale (residenziale):

(1)

   

Italia

 

0,2301

0,2067

11,3%

Francia

 

0,1765

0,1754

0,6%

Romania

 

0,1358

0,1333

1,9%

Spagna

 

0,2403

0,2383

0,8%

Mercato finale (industriale):

(2)

   

Italia

 

0,1066

0,0755

41,2%

Francia

 

0,0704

0,0686

2,6%

Romania

 

0,0985

0,0794

24,1%

Spagna

 

0,0943

0,0880

7,2%

(1)Prezzo annuale al netto imposte - consumo annuo compreso tra 2.500 kWh e 5.000 kWh.
(2)Prezzo annuale al netto imposte - consumo annuo compreso tra 70.000 MWh e 150.000 MWh.
Fonte: Eurostat.

I mercati del gas naturale

Domanda di gas naturale

Milioni di m3

    
 

2019

2018

2019-2018 

Italia

72.947

71.514

1.433

2,0%

Spagna

34.215

30.062

4.153

13,8%

Il 2019 è stato caratterizzato da un incremento della domanda gas in Italia (+2,0%), mentre in Spagna la crescita della domanda è stata particolarmente forte (+13,8%) e sostenuta principalmente dalla generazione elettrica.

Domanda di gas naturale in Italia

Milioni di m3

 
 

2019

2018

2019-2018

Reti di distribuzione

31.650

32.355

-705

-2,2%

Industria

14.002

14.266

-264

-1,9%

Termoelettrico

25.775

23.361

2.414

10,3%

Altro (1)

1.520

1.532

-12

-0,8%

Totale

72.947

71.514

1.433

2,0%

(1)Include altri consumi e perdite.
Fonte: Elaborazioni Enel su dati “Ministero dello Sviluppo Economico” e Snam Rete Gas.

Osservando la domanda gas per settore, si evince come l’incremento registrato in Italia nel 2019 sia esclusivamente dovuto al settore termoelettrico che ha visto una crescita di oltre 10 punti percentuali grazie al forte ribasso del prezzo PSV che ha reso particolarmente competitiva la produzione da cicli combinati.