Piano Strategico

Il nuovo Piano Strategico 2020-2022 conferma questa impostazione, integrando esplicitamente gli obiettivi SDG all’interno della strategia economico-finanziaria.
Promuovendo un modello di business e comportamenti  sostenibili, il Gruppo Enel ha l’ambizione di contribuire a tutti gli SDG, facendo anche leva sull’SDG 17 (Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile) allo scopo di favorire partenariati globali per affrontare le molteplici sfide a livello planetario.
Il piano di investimenti, nello specifico, si rivolge direttamente a quattro SDG principali, che rappresentano più del 90% degli investimenti complessivi del Gruppo per il periodo 2020-2022, pari a un totale di 28,7 miliardi di euro:

  • Affordable and clean energy (SDG 7);
  • Industry, innovation and infrastructure (SDG 9);
  • Sustainable cities and communities (SDG 11);
  • Climate Action (SDG 13).

I pilastri strategici “purpose driven” del nuovo Piano rappresentano i principali trend di settore e i fattori abilitanti connessi alla transizione energetica e al raggiungimento degli SDG.
I trend di decarbonizzazione ed elettrificazione, naturalmente connessi alla generazione e alla vendita di energia, saranno abilitati dallo sviluppo di reti sempre più digitali e dall’evoluzione verso modelli di business e modelli operativi a piattaforma.

Pilastri Piano Strategico

Decarbonizzazione

In termini di decarbonizzazione, in una configurazione dello scenario(7) coerente con il contenimento del riscaldamento globale in linea con l’Accordo di Parigi, la capacità installata rinnovabile dovrebbe passare dal 35% del 2018 al 69% del 2040, grazie alla progressiva diminuzione dei costi di produzione e alla accresciuta consapevolezza pubblica sui temi climatici. Tale evoluzione del sistema verso fonti più variabili richiederà una maggiore flessibilità per gestire l’equilibrio tra generazione e consumo; pertanto, ci si attende che anche le tecnologie di Demand Response e di Storage crescano significativamente, anche in questo caso aiutate da una forte  riduzione dei costi, che si prevede diminuiranno della metà nei prossimi 20 anni.

 

Per poter meglio rispondere alle sfide poste dalla rapida crescita delle energie rinnovabili, consentendo al Gruppo di integrare e accelerare efficacemente anche l’evoluzione della generazione termica nella prossima fase futura, sono state create una struttura e un team di gestione comuni per tutta la generazione elettrica.
Gli importanti obiettivi che il piano si pone in termini di decarbonizzazione saranno pertanto raggiunti grazie a un’accelerazione dello sviluppo rinnovabile, contestualmente a un progressivo abbandono degli impianti a carbone; l’obiettivo al 2030, con una diminuzione della produzione del 74% già nel 2022, è quello di far diventare la produzione a carbone totalmente marginale.L’obiettivo di aumento capacità rinnovabile è previsto in aumento di 14,1 GW nel periodo 2020-2022, e verrà raggiunto sulla base di diversi indirizzi strategici:

  • 5,4 GW saranno sviluppati in Paesi come l’Italia, la Spagna e il Cile, dove nuovi investimenti nelle energie rinnovabili supporteranno il processo di decarbonizzazione della flotta di generazione;
  • 5,1 GW saranno sviluppati principalmente in Brasile e negli Stati Uniti, dove un numero crescente di grandi clienti si sta spostando dal mercato regolamentato per acquistare elettricità da fonti rinnovabili realizzate principalmente tramite accordi di acquisto a lungo termine (Power Purchase Agreement - PPA);
  • 3,6 GW di capacità verranno sviluppati per supportare la nostra presenza in Paesi aperti di recente o in nuovi mercati, sia direttamente sia attraverso joint venture.

Grazie a questi interventi la capacità istallata di Gruppo al 2022 sarà per il 60% rinnovabile.
Al fine di supportare il processo di decarbonizzazione, il piano prevede anche il notevole contributo dei nuovi servizi di flessibilità messi a disposizione da Enel X; il Demand Response crescerà dai 6,3 GW del 2019 agli oltre 10,1 GW del 2022, mentre il servizio di Storage, dagli attuali 110 MW passerà a circa 440 MW nel 2022.

Elettrificazione

L’elettrificazione, intesa come passaggio al più efficiente vettore elettrico di consumi attualmente riversati su altre commodity, avrà un ruolo centrale nella strategia del Gruppo Enel. Coerentemente con lo scenario di sviluppo sostenibile dell’IEA(8), la quota di elettricità nel consumo globale finale di energia dovrebbe raggiungere il 43% nel 2040 (partendo dal 24% del 2018); questo scenario presuppone un notevole aumento degli investimenti medi annui per gli usi finali, che nel decennio 2030-2040 dovrebbero essere quasi cinque volte quelli effettuati nel 2018.
Le opportunità che deriveranno da questo trend riguarderanno un ampio spettro di attività, a partire dalla generazione distribuita, passando per gli interventi di efficienza energetica per gli edifici e le infrastrutture dei veicoli elettrici, permettendo di sostenere la crescita delle aziende che si posizioneranno in anticipo.

(1) Useful energy - Source: IEA WEO 2019 SDS and IEA Future of Cooling

ll Piano di Enel punta a una quota di mercato stabile nel libero mercato dei Paesi europei, sostenuta da un aumento del 65% nel numero di clienti e una crescita del 21% nei volumi venduti sul mercato libero nel 2022, principalmente a seguito dell’eliminazione della tariffa regolamentata in Italia che attualmente è prevista all’inizio del 2022. Nei Paesi sudamericani, come il Brasile, Enel sta già beneficiando della graduale apertura del mercato con contratti a lungo termine con clienti esistenti. Ulteriori spinte al processo di elettrificazione arriveranno dai contributi derivanti dalla mobilità elettrica, raggiungendo nel 2022 circa 736.000 punti di ricarica, e più in generale dai nuovi servizi offerti da Enel X.

(9) (10) Sustainable Development Scenario IEA (International Energy Agency) Word Energy Outlook 2019 

Abilitatori

Per poter adeguatamente sostenere la creazione di valore tramite i due macro trend citati, il piano identifica nelle reti di distribuzione uno dei principali abilitatori; l’evoluzione del ruolo del distributore sarà centrale per sostenere la maggior complessità indotta dal sistema di generazione distribuita delle rinnovabili o dalla mobilità elettrica, per gestire il processo di digitalizzazione indotto dagli innovativi servizi messi a disposizione dei clienti finali e per garantire la resilienza del sistema energetico in considerazione degli impatti dei cambiamenti climatici.

L’obiettivo di Enel è rendere le reti più resilienti e flessibili e migliorarne la qualità; l’indice di  frequenza media di interruzione del sistema è atteso in diminuzione del 9% in tre anni, con una contemporanea azione di efficientamento che diminuirà le Opex per cliente del 17% nello stesso periodo. Il Piano prevede
di aumentare di oltre il doppio, da 13,1 a 28,8 milioni, il numero di contatori Smart 2.0.


Parallelamente il Gruppo investirà circa 2,5 miliardi di euro nel triennio in piattaforme, principalmente legate all’evoluzione delle reti, del mercato e di Enel X. La strategia del Gruppo si fonda infartti sull’opportunità di cogliere i vantaggi indotti dalla platformization dei modelli operativi di business o di nuovi business model. Riguardo alle reti, una piattaforma globale significa standardizzare operazioni e manutenzione, processi di gestione dei clienti e allocazione di risorse e sistemi, consentendone l’ottimizzazione a livello globale e convergendo verso un modello Plug & Play che possa essere esportato quando vengono acquisite nuove reti.
Riguardo alle vendite retail, Enel costruirà il modello operativo attorno a prodotti e servizi, anziché ai mercati locali. La piattaforma globale consentirà la standardizzazione di processi e sistemi back-end e front-end, nonché lo sviluppo di prodotti globali.
Enel X è un modello di business che è by design concepito a piattaforma, in cui prodotti e servizi innovativi vengono sviluppati e consegnati a livello globale ai nostri clienti. Ciò rappresenta un’opportunità per una rapida scalabilità.

Il nuovo Piano Strategico, incentrato su business sostenibili, incorpora un consistente miglioramento del profilo di rischio, in linea col paradigma strategico “Sostenibilità = Valore”. La strategia di decarbonizzazione, grazie agli interventi varati sulla progressiva riduzione della produzione a carbone, si prevede causerà una riduzione di circa 0,5 miliardi di euro dell’EBITDA a rischio, nell’arco di piano 2020-2022. Contemporaneamente il piano ha rivisto il contributo dell’Argentina, caratterizzata da una persistente instabilità economica, per circa 0,9 miliardi di euro. A questi fenomeni, e ai nuovi scenari di crescita sui volumi di energia dei Paesi sudamericani, si associa il beneficio derivante dai volumi già contrattualizzati o comunque relativi a mercati regolati. In termini assoluti, sull’orizzonte 2020-2022, circa l’80% dei 58 miliardi di euro di EBITDA cumulati afferisce ad attività regolate o già contrattualizzate, e quindi solo il 20% sarà soggetto a rischio merchant.

In riferimento alla crescita prevista sulla capacità rinnovabile, pari a 14,1 GW, solo 5,3 GW risultano ancora non indirizzati, ma potranno contare sulla pipeline di circa 20 GW attualmente presente nel periodo 2020-2022. In termini di produzione cumulata, inoltre, circa il 60% risulta già contrattualizzato, con prezzi in linea con le assumption di piano, mentre la customer base di clienti retail costituirà una naturale copertura per il rimanente 40%. Il progressivo aumento della produzione rinnovabile, inoltre, assicura un corrispondente abbassamento del livello di rischio connesso alla produzione elettrica: il rischio generato dai possibili andamenti delle commodity, in riferimento alla produzione termica, è infatti superiore a quello relativo alla variabilità delle fonti rinnovabili, che inoltre possono contare, nel caso di Enel, su un hedging geografico naturale. Per perseguire gli obiettivi  strategici gli investimenti organici aumenteranno dell’11% rispetto al piano precedente, portando la crescita dell’EBITDA in aumento del 13%, a 20,1 miliardi di euro nel 2022.



Il Gruppo potrà, grazie alle strategie messe in campo, arrivare a un EBITDA ordinario low carbon di 18,3 miliardi di euro nel 2022; ciò porterà l’apporto di prodotti, servizi e tecnologie a b0asse emissioni di carbonio al 91% del totale. Nell’arco di piano, coerentemente con gli obiettivi di EBITDA, oltre il 90% dei Capex verrà destinato a prodotti, servizi e tecnologie a basse emissioni di carbonio.
La strategia del Piano 2020-2022 si fonda pertanto sulla convinzione che la corretta e tempestiva interpretazione dei principali trend, messa in atto dal Gruppo Enel, sia cruciale per garantire sostenibilità e crescita del business nel tempo. Ne è un esempio anche la recente collocazione del primo bond connesso agli obiettivi SDG effettuata dal Gruppo Enel. Questa emissione, avvenuta con un fattore di sconto rispetto a una emissione ordinaria, conferma le potenzialità insite nella strategia sostenibile del Gruppo, in questo caso consentendo una diminuzione del costo del debito.
Il continuo impegno nella gestione finanziaria e la semplificazione della struttura di Enel genereranno, insieme al  miglioramento delle prestazioni operative, una crescita del 27% degli utili netti. Il debito avrà un aumento limitato del 3% nonostante il piano di investimenti più elevato.


                     

Il progressivo de-risking delle nostre attività e la significativa visibilità degli utili ci danno la fiducia di confermare non solo la nostra politica di Dividend per Share (DPS) minimo garantito di tre anni, ma anche di stabilire un nuovo DPS minimo garantito a 40 centesimi di euro nel 2022, confermando la bontà della strategia sostenibile di Enel, che si tradurrà in un tasso di crescita media di utili e dividendi di oltre l’8,0%, nel periodo 2019-2022.
Il Gruppo ha inoltre delineato alcuni indicatori relativi alla trasformazione in atto come attuazione della transizione energetica.

Molti di tali indicatori, rappresentati alla pagina seguente, contribuiscono al raggiungimento dell’SDG 13.
Il Gruppo è pienamente convinto che ci sia ancora la possibilità di limitare il cambiamento climatico. La transizione energetica è a buon punto e, a oggi, tutti gli stakeholder sono coinvolti nella sfida condivisa per la decarbonizzazione del settore. Con il costante incremento del passaggio dal combustibile fossile alle energie rinnovabili, l’elettrificazione dell’economia e del consumo energetico, la transizione continueranno ad accelerare. Ciò fornirà una crescita sostenuta della domanda elettrica nel medio e lungo termine, garantendo alla società un’energia più pulita e più accessibile.
Il Gruppo continua a promuovere la crescita economica e sociale delle comunità locali in cui opera, confermando e rafforzando il proprio impegno specifico sui seguenti SDG: 2,5 milioni di beneficiari di un’istruzione di qualità nel periodo 2015-2030 (SDG 4); 10 milioni di beneficiari per quanto riguarda l’energia pulita e accessibile nel periodo 2015-2030 (SDG 7.1); 8 milioni di beneficiari in termini di lavoro dignitoso e crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile nel periodo 2015-2030 (SDG 8).
La centralità delle persone è uno dei pilastri della strategia sostenibile di Enel. Grande attenzione è dedicata alle persone che lavorano in azienda, attraverso la definizione di obiettivi puntuali che mirano a rafforzarne ruoli e competenze e a fornire gli strumenti per la gestione della transizione energetica, mediante obiettivi chiari e precisi in termini di valutazioni delle performance e di clima aziendale, promozione di programmi di upskilling e reskilling volti a supportare la transizione energetica nonché lo sviluppo di competenze digitali, mantenendo l’obiettivo del coinvolgimento del  100% delle persone in training dedicati al tema. Il Gruppo, inoltre, si pone l’obiettivo di promuovere la diversità consolidando al 2022 il raggiungimento del 50% di donne coinvolte nei processi di selezione. La gestione della decarbonizzazione, delle persone nonché delle comunità è in linea con l’impegno promosso dalle Nazioni Unite sulla “just transition” e firmato dall’Amministratore Delegato di Enel nel luglio 2019.
Obiettivi chiari sono legati anche a una sempre maggiore attenzione alla salute e sicurezza sul lavoro, alla promozione di una catena di fornitura sostenibile, a una struttura di governance sempre più integrata e a una gestione ambientale basata sulla riduzione delle emissioni in atmosfera e dei consumi e sulla promozione della biodiversità.
Infine, una trasformazione tecnologica non può prescindere da una grande attenzione alla cyber security, nell’ambito della quale il Gruppo conferma i propri obiettivi di diffusione delle più avanzate soluzioni e delle relative azioni di verifica (Ethical Hacking, Vulnerability Assessment ecc.), nonché di sensibilizzazionein merito alla cultura della sicurezza informatica.