Il quadro regolamentare per area di attività - Enel Green Power

Italia

Il decreto ministeriale 4 luglio 2019 ha previsto procedure concorsuali basate su aste al ribasso e registri, in funzione della capacità installata e per gruppi di tecnologia, compreso il fotovoltaico. In particolare, fino a settembre 2021 è previsto lo svolgimento di sette procedure con:

  • aste al ribasso, per impianti di potenza superiore a 1 MW;
  • registri, per impianti di potenza inferiore a 1 MW.

Al contrario dei precedenti decreti, il decreto ministeriale 4 luglio 2019 ha previsto una nuova modalità di sostegno alle fonti rinnovabili attraverso contratti per differenza a due vie che fanno sì che il produttore aggiudicatario restituisca le eventuali differenze positive tra il prezzo zonale e il prezzo aggiudicato. I meccanismi di incentivazione sopra riportati termineranno al raggiungimento di un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi di 5,8 miliardi di euro. Al 30 novembre 2019 il costo indicativo cumulato annuo era di circa 5,0 miliardi di euro.

       

Europa ed Affari Euro-Mediterranei

Grecia

Lo scorso dicembre è stata approvata la legge 4643/2019 che recepisce le disposizioni europee in materia di priorità di dispacciamento e liberalizza l’accesso a forme di contrattazione bilaterale di lungo termine per la vendita di energia da fonti rinnovabili.
A dicembre il Ministero dell’Energia ha inviato alla Commissione europea la richiesta di estensione degli attuali meccanismi di remunerazione del servizio di interrompibilità (Security of Supply Transitional Duty - SSTD e Transitory Flexibility Remuneration Mechanism - TFRM). Entrambi i meccanismi sono scaduti alla fine del 2019. L’SSTD, attivo dal 2016, è finanziato da tutti i produttori di energia elettrica, in particolare quelli rinnovabili, in base ai ricavi. Il TFRM è finanziato dai consumatori di energia elettrica.
La Grecia ha approvato un ambizioso piano nazionale per l’energia e il clima, che fissa nuovi obiettivi per lo sviluppo delle fonti rinnovabili pari al 35% del consumo lordo finale di energia e comprende un piano per la graduale chiusura degli impianti a lignite entro il 2023.
Nel corso del 2019 aste competitive hanno assegnato contratti di fornitura di lungo termine a circa 1 TW di capacità eolica e fotovoltaica.

Bulgaria

Con le modifiche alla legge energetica dello scorso maggio è cambiato il regime di incentivazione per gli impianti rinnovabili da 1 a 4 MW. A partire dal 1° gennaio 2019 la commercializzazione dell’energia prodotta dagli impianti rinnovabili avverrà attraverso la piattaforma di scambio (IBEX) e terrà conto del prezzo spot dell’energia.

   

Africa, Asia e Oceania

Sud Africa

L’evento principale è stato la pubblicazione a ottobre 2019 del nuovo piano di sviluppo elettrico di lungo termine (IRP - Integrated Resource Plan). L’IRP 2019 prevede entro il 2030 il ritiro di 11 GW di capacità a carbone (parallelamente a 1.500 MW di nuovi impianti a carbone). Inoltre, sempre entro il 2030, sono previsti 6 GW di nuovo solare fotovoltaico e 14,4 GW di nuovo eolico.
Sono state pubblicate le Carbon Offset Regulations, che permetteranno agli impianti a fonti rinnovabili che soddisfano determinati requisiti di generare crediti di riduzione delle emissioni e di venderli alle società tenute al pagamento della carbon tax.

Australia

L’evento più importante nello scenario politico è rappresentato dalle elezioni federali di maggio 2019, che hanno visto la riconferma del Partito Liberale conservatore, favorevole a una politica energetica basata sul carbone. L’esito elettorale ha determinato un rallentamento del mercato delle rinnovabili con una flessione significativa in termini di capacità in sviluppo (-60% rispetto agli investimenti registrati nell’anno precedente, fonte BNEF). La situazione di stallo è esacerbata dalla complessità e lentezza dei processi di connessione e permitting.
A tale scenario si aggiunge l’esito incerto di due procedimenti (Coordination of Generation and Transmission Investment – Post 2025 Market Design for the NEM), attualmente in corso, che potrebbero portare alla ridefinizione complessiva del National Electricity Market (NEM). Tuttavia le draft decision a oggi elaborate dalle autorità competenti riconfermano alcuni degli schemi ritenuti inefficaci dalla maggior parte degli investitori (per es., gestione delle perdite sulle reti di trasmissione).

India

Il 2019 ha visto la rielezione del Primo Ministro Modi, che continuerà nei prossimi cinque anni la politica di sostegno alle rinnovabili. Nel solo 2019 sono stati installati 12 GW, portando le fonti rinnovabili nel Paese a 86 GW.
Diverse misure regolamentari sono state prese per favorire le rinnovabili, inclusa l’esenzione dai costi di trasmissione per 25 anni per i progetti eolici e solari, o la riduzione della corporate tax dal 34% al 25%.