Il quadro regolamentare per area di attività - Generazione e Trading

Italia

Per l’anno 2019 e per l’anno 2020 sono stati ammessi a reintegro dei costi gli impianti essenziali di Assemini e Portoferraio. Per il biennio 2019-2020 sono stati ammessi gli impianti di Brindisi Sud e Sulcis.
L’impianto di Porto Empedocle invece è soggetto a regime di reintegro costi pluriennale fino al 2025.
Per il 2019 e 2020 la restante parte di capacità essenziale è stata contrattualizzata nell’ambito di contratti alternativi che prevedono, sulla base della regolazione vigente, l’obbligo di offerta sul mercato dei servizi di dispacciamento (MSD) della capacità a fronte di un premio fisso. Nel corso del 2019 è stata adottata dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) una serie di provvedimenti per il riconoscimento dei costi agli impianti essenziali, in particolare:

  • conguaglio finale dell’anno di competenza 2016 per gli impianti di Assemini e Portoferraio; 
  • acconti per l’anno di competenza 2018 per gli impianti di Brindisi Sud, Assemini, Porto Empedocle e Portoferraio; 
  • acconti per l’anno di competenza 2019 per gli impianti di Brindisi Sud, Assemini, Porto Empedocle e Sulcis.

In data 28 giugno 2019 il Ministro dello Sviluppo Economico ha approvato, mediante decreto, la disciplina definitiva del meccanismo di remunerazione della capacità (c.d. “capacity market”). In data 6 novembre e 28 novembre 2019 si sono svolte le due aste madri con delivery rispettivamente 2022 e 2023: Enel è risultata assegnataria di capacità per entrambi gli anni di consegna. Alcuni operatori e un’associazione di categoria del settore hanno impugnato il decreto e gli esiti delle due aste. Il relativo giudizio è pendente dinanzi al TAR Milano. L’ARERA ha confermato il meccanismo di remunerazione transitoria di capacità (c.d. “capacity payment”) per gli anni 2020 e 2021, in modo da assicurare continuità con il nuovo mercato della capacità che produrrà i suoi effetti economici a partire dal 2022.

   

America Latina

Cile

Revisione tariffaria – Introduzione del Meccanismo Transitorio di Stabilizzazione dei Prezzi dell’Energia Elettrica

In data 2 novembre 2019 è stata pubblicata la legge n. 21.185 del Ministero dell’Energia, che ha introdotto un Meccanismo Transitorio di Stabilizzazione dei Prezzi dell’Energia Elettrica per i clienti soggetti a regolazione tariffaria. Conseguentemente i prezzi da applicare ai clienti regolati nel secondo semestre del 2019 sono stati ricondotti a quelli applicati nel primo semestre 2019 (decreto 20T/2018) e sono stati definiti come “Prezzi Stabilizzati a Clienti Regolati” (PEC).
Tra il 1° gennaio 2021 fino al termine di applicazione di tale meccanismo i prezzi da applicare saranno quelli fissati semestralmente in base all’art. 158 della legge “Eléctrica” e non potranno essere superiori al livello dei PEC sopracitati adeguati per tener conto dell’Indice dei Prezzi al Consumo (inflazione).
Le eventuali differenze tra quanto fatturato applicando il meccanismo di stabilizzazione e la fatturazione teorica, considerando il prezzo che si sarebbe applicato in conformità alle condizioni contrattuali con le varie società di distribuzione di energia elettrica, saranno contabilizzate come crediti per fatture da emettere a favore delle società di generazione di energia elettrica per a un massimo di 1.350 milioni di dollari statunitensi fino al 2023. Tali differenze si rileveranno in dollari statunitensi e non matureranno interessi fino a tutto il 2025. Eventuali sbilanciamenti a favore delle società di generazione si dovranno recuperare entro e non oltre il 31 dicembre 2027.