Il sistema d’incentivazione

La Politica per la remunerazione di Enel per l’esercizio 2019, adottata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni e oggetto di un ampio gradimento da parte degli azionisti in occasione dell’Assemblea del 16 maggio 2019, è stata definita tenendo conto delle migliori pratiche nazionali e internazionali, delle indicazioni emerse dal voto favorevole dell’Assemblea degli azionisti del 24 maggio 2018 sulla Politica per la remunerazione per il 2018 nonché degli esiti dell’attività di engagement su temi di governo societario svolta dalla Società tra dicembre 2018 e febbraio 2019 con i principali proxy advisor e investitori istituzionali presenti nel capitale di Enel. In linea con le raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina delle società quotate, la Politica per la remunerazione di Enel per il 2019 è volta ad attrarre, motivare e fidelizzare le risorse in possesso delle qualità professionali più adeguate per gestire con successo l’azienda, a incentivare il raggiungimento degli obiettivi strategici e la crescita sostenibile dell’azienda, nonché ad allineare gli interessi del management all’obiettivo prioritario della creazione di valore sostenibile per gli azionisti nel medio-lungo periodo e a promuovere la missione e i valori aziendali.
La Politica adottata in materia di remunerazione con riferimento all’esercizio 2019 prevede per l’Amministratore Delegato e Direttore Generale e per i dirigenti con responsabilità strategiche (DRS):

  • una componente fissa;
  • una componente variabile di breve termine (MBO), da riconoscere in funzione del raggiungimento di specifici obiettivi di performance. Nello specifico:
    • per l’Amministratore Delegato sono previsti i seguenti obiettivi di breve termine:
      • Utile netto ordinario consolidato,
      • Funds from operations/Indebitamento finanziario netto consolidato,
      • Group Opex,
      • Sicurezza sui luoghi di lavoro,
    • per i DRS sono individuati obiettivi annuali specifici e oggettivi, legati al business di riferimento e differenziati a seconda delle funzioni e responsabilità attribuite; 
  • una componente variabile di lungo termine legata alla partecipazione ad appositi piani di incentivazione di durata pluriennale. In particolare, per il 2019 la remunerazione variabile di lungo termine è legata alla partecipazione al Piano Long-Term Incentive 2019 (“Piano LTI 2019”) che prevede i seguenti obiettivi di performance di durata triennale:
    • TSR (Total Shareholder Return) medio Enel vs TSR medio Indice EUROSTOXX Utilities – UEM 2 nel triennio 2019-2021;
    • ROACE (Return on Average Capital Employedcumulato del triennio 2019-2021
    • emissioni di CO2 degli impianti di produzione del Gruppo Enel nel 2021.

Il Piano LTI 2019 prevede che il premio eventualmente maturato sia rappresentato da una componente azionaria, cui può aggiungersi – in funzione del livello di raggiungimento dei vari obiettivi – una componente monetaria.
In particolare, è previsto che il 100% del premio base dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale e il 50% del premio base dei DRS siano erogati in azioni Enel, previamente acquistate dalla Società. L’erogazione di una porzione rilevante della remunerazione variabile di lungo termine (pari al 70% del totale) è differita al secondo esercizio successivo rispetto all’indicato performance period triennale del Piano LTI 2019 (c.d. “deferred payment”).
La previsione, nell’ambito del Piano LTI 2019, dell’obiettivo concernente le emissioni di CO2 (grammi per kWh equivalente prodotto dal Gruppo nel 2021) e, nell’ambito del sistema di remunerazione variabile di breve termine dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale, di un obiettivo legato alla sicurezza sui luoghi di lavoro è intesa a promuovere l’applicazione di un modello di business sostenibile.
Una descrizione dettagliata della politica per la remunerazione relativa all’esercizio 2019 e dei compensi corrisposti nell’esercizio 2018 è riportata nella Relazione sulla remunerazione di Enel per il 2019 disponibile sul sito internet della Società (www.enel.com).

   

Piano LTI (Long-Term Incentive)

(1) Nel caso di raggiungimento degli obiettivi di performance.

     

Piano di incentivazione su base azionaria Enel

 

In data 16 maggio 2019 l’Assemblea ordinaria degli azionisti di Enel SpA (“Enel” o la “Società”) ha approvato il Piano di incentivazione di lungo termine per il 2019 (“Piano LTI 2019” o “Piano”) destinato al management di Enel SpA e/o di società da questa controllate ai sensi dell’art. 2359 del codice civile, conferendo al Consiglio di Amministrazione tutti i poteri occorrenti alla concreta attuazione del Piano stesso.
Il Piano LTI 2019 – le cui caratteristiche sono dettagliatamente descritte nel documento informativo predisposto ai sensi dell’art. 84 bis del Regolamento emanato dalla CONSOB con delibera del 14 maggio 1999 n. 11971 e messo a disposizione del pubblico nella sezione del sito internet della Società (www. enel.com) dedicata all’Assemblea degli azionisti del 16 maggio 2019 – è rivolto all’Amministratore Delegato/Direttore Generale di Enel e ai manager del Gruppo Enel che occupano le posizioni più direttamente responsabili dei risultati aziendali o considerate di interesse strategico e prevede l’assegnazione ai destinatari di un incentivo rappresentato da una componente di natura azionaria e da una componente monetaria. Il suddetto incentivo – determinato, al momento dell’assegnazione, in un valore base calcolato in rapporto alla remunerazione fissa del singolo destinatario – può variare, in funzione del livello di raggiungimento di ciascuno degli obiettivi di performance triennali previsti dal Piano stesso da zero fino a un massimo del 280% ovvero del 180% del valore base nel caso, rispettivamente, dell’Amministratore Delegato/Direttore Generale ovvero degli altri destinatari.
Il Piano LTI 2019 prevede inoltre che, rispetto al totale dell’incentivo in concreto maturato, il premio sia interamente corrisposto in azioni (i) per l’Amministratore Delegato/Direttore Generale, fino al 100% del valore base e (ii) per gli altri destinatari, fino al 50% del valore base.
L’effettiva corresponsione dell’incentivo connesso al Piano LTI 2019 è subordinata al raggiungimento di specifici obiettivi di performance nel corso del triennio 2019-2021 (c.d. “performance period”). Qualora tali obiettivi siano raggiunti – e in funzione del relativo livello di conseguimento – l’incentivo sarà erogato ai destinatari, sia per la componente azionaria sia per quella monetaria, per il 30% nel 2022 e per il restante 70% nel 2023. In conformità con quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 19 settembre 2019 – che, in attuazione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli azionisti del 16 maggio 2019 e nel rispetto dei relativi termini, ha approvato l’avvio di un programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano LTI 2019 per un ammontare massimo di 10,5 milioni di euro e per un numero di azioni non superiore a 2,5 milioni – la Società ha acquistato nel periodo 23 settembre - 2 dicembre 2019 n. 1.549.152 azioni proprie (pari allo 0,015% circa del capitale sociale) al prezzo medio ponderato di 6,7779 euro per azione e per un controvalore complessivo di 10.499.998,93 euro. In sede di assegnazione del Piano sono state attribuite n. 1.538.547 azioni, la cui effettiva erogazione ai destinatari rimane subordinata al livello di conseguimento degli obiettivi di performance. Il costo del Piano relativo alla componente azionaria è determinato con riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati durante l’esercizio ed è rilevato lungo la durata del vesting period in contropartita alle riserve di patrimonio netto.
Considerato il prezzo di mercato del titolo Enel alla data di assegnazione (ossia, 12 novembre 2019), pari a 6,983 euro, il fair value degli strumenti rappresentativi di capitale a tale data, tenuto conto del numero delle azioni attribuite, è pari a 10.743.674 euro. Il fair value degli strumenti finanziari di competenza dell’esercizio, determinato in funzione del prezzo di mercato del titolo alla data di fine periodo, è pari a 350.987 euro.

Link di approfondimento