La strategia del Gruppo

La definizione della strategia del Gruppo si basa su tantissimi fattori, a partire dalla valutazione del contesto esterno. In particolare, vengono eseguite le seguenti analisi:

  • analisi degli scenari macroeconomici, energetici e climatici: valutazioni e proiezioni a livello globale e locale per identificare i principali driver macroeconomici, energetici e climatici negli orizzonti di breve, medio e lungo termine;
  • analisi del panorama competitivo: analisi dedicate alla comparazione delle performance economiche, finanziarie, industriali, ESG (Environmental, Social & Governance) di società del settore Utility e di altre industrie  (come per esempio automotive, tech e oil & gas), finalizzate a monitorare, indirizzare e sostenere il vantaggio competitivo e il posizionamento di leadership del Gruppo;
  • visione industriale: una panoramica delle macro-tendenze che incidono sull’attività aziendale, con una valutazione dei potenziali impatti sul business del Gruppo attraverso un ampio approccio collaborativo interno ed esterno al fine di identificare azioni per prevenire, adattarsi, guidare disruption ed evoluzioni sui business di riferimento.

L’analisi di quanto accade e potrebbe accadere nel contesto esterno è funzionale alla fase di disegno delle opzioni strategiche e al conseguente posizionamento, che si articola nelle seguenti principali attività:

  • posizionamento di lungo termine: valutazione delle opzioni strategiche su un orizzonte temporale che vada oltre quello della pianificazione industriale, tramite (i) la definizione e l’elaborazione quantitativa e  qualitativa di scenari, macroeconomici, energetici e climatici, alternativi rispetto ai quali valutare la strategia complessiva, (ii) l’analisi basata su stress test relativi a diversi fattori, tra cui l’evoluzione del settore industriale, della tecnologia, dell’assetto competitivo e delle policy;
  • dialogo strategico: un processo rolling, in cui si discutono temi strategici rilevanti e che si distacca da quello che è tipicamente il processo di piano strategico, che a sua volta viene nutrito dal continuo feedback delle fasi di dialogo strategico. Appartiene a una fase di design strategico dove la comunicazione tra executive di diversi business produce contributi di valore per arrivare alla definizione di nuove opzioni strategiche, ponendo l’accento anche su necessità di cambiamento culturale o organizzativo e di sinergie tra business;
  • valutazione fattori ESG e risultati analisi di materialità (materiality analysis): Enel svolge l’analisi di materialità secondo una metodologia consolidata, che tiene in considerazione i principali standard in materia (Global Reporting Initiative - GRI e Sustainability Accounting Standards Board - SASB) con l’obiettivo di identificare i temi di maggiore rilevanza sia per l’azienda sia per gli stakeholder (temi materiali), e di verificarne  l’“allineamento” o “disallineamento” tra aspettative esterne e rilevanza interna.

La strategia del Gruppo Enel si è dimostrata in grado di creare valore in maniera sostenibile sul lungo termine, integrando i temi di sostenibilità e di grande attenzione per gli argomenti connessi al cambiamento climatico, garantendo allo stesso tempo un costante aumento della profittabilità. Il Gruppo è tra le aziende leader che guidano la transizione energetica attraverso la decarbonizzazione della produzione elettrica e l’elettrificazione dei consumi, che rappresenteranno un’opportunità sia per aumentare la creazione di valore sia per concorrere positivamente a un più rapido raggiungimento degli Obiettivi di Sostenibilità Globale definiti dall’ONU (ovvero Sustainable Development Goals, di seguito SDG) nell’Agenda 2030.