Valutazione dei rischi e delle opportunità legate al piano strategico

Il processo di definizione delle strategie del Gruppo viene accompagnato da un’accurata analisi dei rischi e delle opportunità a esse connessi.
L’identificazione dei rischi e delle opportunità all’interno del processo di pianificazione strategica e industriale del Gruppo Enel è disegnata per affrontare in modo integrato l’orizzonte di piano.
Sebbene la strategia sottostante il Piano, come sopra descritto, preveda un’attenta fase di analisi e verifica delle variabili e dei fattori di rischio strategico, permangono comunque assunzioni di scenario, o riguardanti eventi futuri, che non necessariamente si verificheranno, dipendendo da variabili non controllabili dal   management e le cui evoluzioni si potranno verificare sia upside sia downside.
Annualmente, prima di poter approvare il Piano Strategico, viene presentata al Comitato Controllo e Rischi nominato dal Consiglio di  Amministrazione, un’analisi quantitativa dei rischi e delle opportunità legate al posizionamento strategico del Gruppo. In particolare, vengono individuati i fattori di rischio quali tassi di cambio, inflazione, prezzi e volumi,  regolatorio, crescita industriale, portafoglio clienti ed efficienza, fenomeni meteoclimatici e rischi legati alla competizione.
In base alla natura dei fattori di rischi e opportunità, si sceglie la modalità di analisi che ne   rappresenti al meglio la volatilità. In pratica si opta per un’analisi di natura probabilistica(9) per tutte quelle variabili la cui serie storica dei mercati fornisce una stima robusta per ipotizzare i livelli di correlazione e volatilità rappresentativa per la rischiosità futura, e per un’analisi di tipo deterministico basata su what-if ed expert judgement relativi alle possibili evoluzioni del business rispetto ai principali fattori di rischio per l’esecuzione del piano industriale.

Viene inoltre monitorata la validità dei risultati attraverso analisi ex post per cluster di rischio. Nel 2019, gran parte degli upside e downside realmente accaduti sono ampiamente rientrati nei limiti stimati dai modelli di  rischio del Piano Strategico presentato a fine 2018.
Focalizzandosi sull’analisi di rischio stocastica per il Piano Strategico, i tassi di cambio e la volatilità dei prezzi dell’energia e delle commodity rappresentano la quasi totalità della volatilità. In particolare, le valute più impattanti, oltre al dollaro, risultano il peso argentino, quello colombiano e il real brasiliano. Tuttavia, l’assetto del Gruppo è tale che l’impatto della volatilità delle monete sudamericane impatta sull’utile netto per percentuali poco rilevanti, come mostrato nella presentazione al CMD (Capital Markets Day). Per le volatilità dei prezzi dell’energia e delle fluttuazioni delle commodity sui margini, l’Italia e la Spagna rappresentano più della metà della rischiosità del Gruppo.
Seguendo gli altri fattori di rischio, si evince che la diversificazione geografica permette di ridurre significativamente l’esposizione dovuta alle risorse rinnovabili – fattore molto positivo considerando il posizionamento del Gruppo e la progressiva crescita in energie rinnovabili – mentre i rischi macroeconomici, come inflazione e domanda elettrica, risultano essere meno significativi rispetto agli altri.
In generale il Gruppo può contare su alcune correlazioni implicite fra i fattori di rischio in grado di creare effetti diversificazione e che quindi mitigano sensibilmente le esposizioni totali; per esempio la diversificazione  geografica, oppure gli andamenti di tassi di cambio e inflazione, o gli andamenti dei prezzi delle commodity tra costi e ricavi di generazione.
Per quanto riguarda i fattori di rischio valutati in modalità deterministica è opportuno ricordare:

  • il monitoraggio di tutti i possibili aspetti regolatori, anche in relazione alle normative legate al clima, che risulta essere determinante per gli eventuali impatti positivi o negativi sul Gruppo;
  • le stime effettuate sulla base degli stress test dei driver di crescita industriale (principalmente Rinnovabili e Reti);
  • le stime di impatto sul mancato raggiungimento del portafoglio clienti (Mercati Retail ed Enel X).

(11) Analisi stocastica condotta con il metodo Monte Carlo