9.e Ammortamenti e altri impairment – Euro 9.682 milioni

 

Milioni di euro

   
 

2019

2018

2019-2018

Immobili, impianti e macchinari

4.481

4.132

349

8,4%

Investimenti immobiliari

3

7

(4)

-57,1%

Attività immateriali

1.266

1.075

191

17,8%

Altri Impairment

4.221

272

3.949

-

Altri Ripristini di valore

(289)

(131)

(158)

-

Totale

9.682

5.355

4.327

80,8%

La voce “Ammortamenti e altri impairment” nel 2019 risente essenzialmente degli impairment effettuati su taluni impianti a carbone in Italia, Spagna, Cile e Russia per complessivi 4.010 milioni di euro, comprensivi dei relativi oneri di smantellamento. Tali svalutazioni sono da attribuire sostanzialmente:

  • alla più ridotta competitività di tali impianti a elevate emissioni di CO2 rispetto alle altre tecnologie, soprattutto in Spagna e in Italia, in base alle mutate caratteristiche dello scenario di riferimento in termini di prezzi delle commodity e di maggiori oneri di compliance per le emissioni di CO2, oltreché all’ulteriore penalizzazione, segnatamente in Italia, dovuta all’introduzione di una nuova disciplina del sistema di remunerazione della disponibilità della capacità produttiva (Capacity Market) che restringe l’ambito d’applicazione per gli impianti a più elevate emissioni di CO2
  • agli accordi presi con il Governo cileno per dismettere anticipatamente i due impianti a carbone di Tarapacá e Bocamina I (rispettivamente entro il 31 maggio 2020 ed entro il 31 dicembre 2023), nell’ambito del processo di decarbonizzazione avviato nel Paese (356 milioni di euro); 
  • all’adeguamento di valore al fair value (per 127 milioni di euro) della centrale di Reftinskaya per effetto della classificazione della stessa tra le attività possedute per la vendita a valle dell’accordo vincolante di cessione approvato dalle parti nel corso del giugno 2019. La variazione inoltre include la quota di ammortamento dei diritti d’uso su beni altrui che, con decorrenza 1° gennaio 2019, sono rilevati come attività materiali in leasing e ammortizzati lungo la durata dei contratti, a seguito dell’applicazione del principio IFRS 16 (203 milioni di euro). Tali impatti sono stati in parte compensati dal ripristino di impairment sugli impianti a gas in Italia per 265 milioni di euro a esito degli impairment test. Nel 2018 tale voce includeva, in particolare, la svalutazione di alcuni asset relativi alle biomasse e al solare in Italia (94  milioni di euro), gli asset di Nuove Energie (24 milioni di euro) e gli impianti delle centrali di Augusta e Bastardo (23 milioni di euro) e della centrale di Alcúdia in Spagna (82 milioni di euro). Tali effetti erano stati in parte compensati dal ripristino di impairment della CGU Hellas (117 milioni di euro).