8.a Ricavi delle vendite e delle prestazioni – Euro 77.366 milioni

 

Milioni di euro

   
 

2019

2018

Variazioni

Vendite energia elettrica (1)

40.045

39.278

767

2,0%

Trasporto energia elettrica

10.470

10.101

369

3,7%

Corrispettivi da gestori di rete

866

1.012

(146)

-14,4%

Contributi da operatori istituzionali di mercato

1.625

1.711

(86)

-5,0%

Vendita gas

3.294

4.401

(1.107)

-25,2%

Trasporto gas

617

576

41

7,1%

Vendita di combustibili (1)

914

919

(5)

-0,5%

Contributi di allacciamento alle reti elettriche e del gas

785

714

71

9,9%

Ricavi per lavori e servizi su ordinazione

749

735

14

1,9%

Vendite certificati ambientali (1)

36

36

-

-

Vendite relative al business dei servizi a valore aggiunto

343

390

(47)

-12,1%

Altre vendite e prestazioni

1.295

1.305

(10)

-0,8%

Totale ricavi IFRS 15

61.039

61.178

(139)

-0,2%

Ricavi da leasing operativo

24

26

(2)

-7,7%

Vendite di commodity energetiche derivanti da contratti con consegna fisica (IFRS 9) (1)

10.775

13.843

(3.068)

-22,2%

Risultati da contratti derivati su vendite di commodity con consegna fisica (1)

5.519

(2.010)

7.529

-

Premi di riassicurazione

6

-

6

-

Altri ricavi diversi

3

-

3

-

Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni

77.366

73.037

4.329

5,9%

(1) I dati 2018 sono stati adeguati per tener conto delle interpretazioni dell’IFRS Committee (IFRIC), contenute nell’”Agenda Decision” di marzo 2019, che hanno comportato una diversa classificazione, senza alcun effetto sui margini rilevati, degli effetti relativi ai contratti di acquisto o vendita di commodity valutati al fair value a conto economico (si rinvia a quanto illustrato nella nota 4.3 al presente Bilancio Consolidato).

L’incremento dei ricavi di vendita di energia (767 milioni di euro) è ascrivibile prevalentemente all’ingresso a giugno 2018 di Enel Distribuição São Paulo nel perimetro di consolidamento.
I ricavi da “Trasporto di energia elettrica” ammontano nel 2019 a 10.470 milioni di euro, con un incremento di 369 milioni di euro. Tale incremento si riferisce prevalentemente all’acquisizione di Enel Distribuição São Paulo e a maggiori ricavi nella distribuzione in Italia soprattutto per la modifica regolatoria n. 654/15 dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) (il cosiddetto “lag regolatorio”).

I ricavi per “Contributi da gestori di rete” sono pari a 866 milioni di euro, in riduzione di 146 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente soprattutto per i minori corrispettivi per la remunerazione del parco impianti di generazione in Italia.

I ricavi per “Vendite di gas” nel 2019 sono pari a 3.294 milioni di euro (4.401 milioni di euro nel 2018), con un decremento di 1.107 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. Tale decremento risente delle minori quantità e soprattutto dei minori prezzi medi applicati alle vendite in Spagna (1.136 milioni di euro) rispetto all’esercizio precedente.

Gli altri ricavi non IFRS 15 si incrementano di 4.468 milioni di euro per le vendite di commodity da contratti con consegna fisica e loro adeguamento al fair value anche per la parte non ancora esitata, a seguito delle riclassifiche generate dall’applicazione dell’“IFRIC Agenda Decision” di marzo 2019 in merito al trattamento contabile previsto per i contratti su commodity con consegna fisica rientranti nello scope dell’IFRS 9.

I ricavi da contratti con clienti (IFRS15) relativi al 2019 ammontano complessivamente a 61.039 milioni di euro, e sono ripartiti tra “point in time” e “over time” così come esposto nella tabella seguente:

   

Milioni di euro

2019

 

Italia

Iberia

America Latina

Europa e Affari Euro-Mediterranei

Nord America

Africa, Asia e Oceania

Altro, elisioni e rettifiche

Totale

 

Over time

Point in time

Over time

Point in time

Over time

Point in time

Over time

Point in time

Over time

Point in time

Over time

Point in time

Over time

Point in time

Over time

Point in time

Totale ricavi IFRS 15

22.635

522

17.860

785

15.573

503

1.383

934

646

27

76

81

7

7

58.180

2.859


Nella seguente tabella è evidenziata la composizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica:

Milioni di euro

  
 

2019

2018

Italia(1)

26.420

27.385

Europa

  

Iberia(1)

18.265

18.379

Francia

1.259

1.006

Svizzera

217

1.039

Germania

3.746

2.297

Austria

173

155

Slovenia

40

27

Slovacchia

1

-

Romania

1.311

1.214

Grecia

73

62

Bulgaria

8

9

Belgio

26

320

Repubblica Ceca

152

113

Ungheria

418

399

Russia

897

989

Olanda

6.553

2.139

Regno Unito

726

1.685

Altri paesi europei

(23)

113

America

  

Stati Uniti

501

466

Canada

18

23

Messico(1)

233

519

Brasile

7.752

6.518

Cile

3.263

3.169

Perù

1.261

1.275

Colombia

2.243

2.242

Argentina

1.323

1.265

Altri paesi sudamericani

169

14

Altri

  

Africa

92

82

Asia

249

133

Totale

77.366

73.037

(1) I dati 2018 sono stati adeguati per tener conto delle interpretazioni dell’IFRS Committee (IFRIC), contenute nell’”Agenda Decision” di marzo 2019, che hanno comportato una diversa classificazione, senza alcun effetto sui margini rilevati, degli effetti relativi ai contratti di acquisto o vendita di commodity valutati al fair value a conto economico (si rinvia a quanto illustrato nella nota 4.3 al presente Bilancio Consolidato). 

Obbligazioni di fare

La seguente tabella fornisce informazioni circa le obbligazioni di fare del Gruppo relativamente alle principali tipologie di ricavo, riassumendo i giudizi professionali espressi e i connessi principi contabili di rilevazione dei ricavi:

Tipo di prodotto/servizio

Natura e tempistica della soddisfazione dell’obbligazione di fare

Principi contabili

Vendita/trasporto di energia elettrica/gas ai clienti finali

Un contratto di vendita di energia elettrica/gas stipulato con un cliente finale prevede un’unica obbligazione di fare (vendita e trasporto della commodity) in quanto il Gruppo ha valutato che il contratto non fornisce beni/servizi distinti e che la promessa è soddisfatta con il trasferimento del controllo della commodity al cliente nel momento in cui la stessa è erogata al punto di consegna. Al fine di determinare la natura della promessa contenuta in tali contratti, il Gruppo analizza con attenzione i fatti e le circostanze applicabili a ciascun contratto e commodity.

In ogni caso, il Gruppo considera che l’obbligazione di fare prevista da un contratto di servizio continuativo, quale un contratto di fornitura o trasporto di energia elettrica/gas a clienti finali, sia tipicamente adempiuta nel corso del tempo (perché il cliente riceve e consuma simultaneamente i benefici della commodity man mano che quest’ultima gli è consegnata) quale parte di una serie di beni/servizi distinti (ossia, ciascuna unità di commodity) che sono sostanzialmente gli stessi ed hanno la stessa modalità di trasferimento al cliente. In tali casi, per la rilevazione dei ricavi, il Gruppo applica un metodo di valutazione basato sugli output, così da rilevare ricavi per un importo pari a quello che ha il diritto di fatturare al cliente se tale importo corrisponde esattamente al valore, per il cliente, dell’obbligazione completata alla data di rilevazione.

 

I ricavi da trasporto e vendita di energia elettrica/gas ai clienti finali sono rilevati quando le commodity sono erogate al cliente e si riferiscono ai quantitativi forniti nell’esercizio, ancorché non fatturati, e sono determinati utilizzando opportune stime oltre che letture periodiche. Ove applicabile, tali ricavi si basano sulle tariffe e relativi vincoli fissati per legge o dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e da analoghi organismi esteri, in vigore nel periodo di riferimento.

   

Servizi di connessione alla rete

I contributi ricevuti da clienti per la connessione alla rete di distribuzione di energia elettrica o gas richiedono una valutazione specifica da parte del Gruppo che prenda in considerazione tutti i termini e le condizioni del contratto.

Tale valutazione è finalizzata a valutare se il contratto include altri beni o servizi distinti, quali per esempio il diritto ad ottenere l’accesso continuato all’infrastruttura per la fornitura della commodity o, in presenza di un contributo di connessione con “pagamento anticipato e non rimborsabile” corrisposto all’inizio del contratto o a una data vicina, un diritto significativo che dia origine ad un’obbligazione di fare.

In particolare, in alcuni paesi in cui opera, il Gruppo valuta che la natura del corrispettivo ricevuto rappresenta un “pagamento anticipato e non rimborsabile” il cui pagamento riconosce al cliente un diritto significativo. Al fine di determinare se il periodo sul quale rilevare tale diritto significativo debba essere esteso oltre la durata contrattuale iniziale, il Gruppo prende in considerazione il quadro legale e regolamentare locale, comunque applicabile al contratto e che interessa le parti. In tali casi, laddove esistano un’attribuzione implicita del diritto significativo al cliente e un’obbligazione che si trasferisce dal cliente iniziale ad un nuovo cliente, il Gruppo rileva il contributo di connessione lungo un periodo di tempo che si estende oltre la relazione con il cliente iniziale, considerando la durata della concessione come il periodo durante il quale il cliente iniziale e qualsiasi altro cliente futuro possano beneficiare dell’accesso continuativo al servizio senza corrispondere ulteriori contributi di connessione aggiuntivi. Conseguentemente, il contributo è rilevato lungo il periodo in cui il pagamento crea per il Gruppo un’obbligazione di fare a prezzi inferiori rispetto a quelli disponibili ai futuri clienti (ovvero il periodo in cui si prevede che il cliente possa beneficiare dell’accesso continuativo al servizio senza dover corrispondere al rinnovo un ulteriore pagamento anticipato).

   

I ricavi per contributi di connessione alla rete di distribuzione di energia elettrica e del gas, sia monetari che in natura, sono rilevati in base all’adempimento delle obbligazioni di fare previste dal contratto. L’identificazione di beni o servizi distinti richiede un’attenta analisi dei termini e condizioni dei contratti di connessione che possono variare da paese a paese, in base al contesto, alla normativa e alle regolamentazioni locali. Per finalizzare tale valutazione, il Gruppo considera non solo le caratteristiche dei beni/servizi stessi (ossia il bene o servizio è per sua natura tale da poter essere distinto), ma anche le promesse implicite per le quali il cliente ha una valida aspettativa poiché le considera parte integrante dell’accordo contrattuale, ossia i beni/servizi che il cliente si aspetta di ricevere e per i quali ha pagato (ovvero la promessa di trasferire al cliente il bene o servizio può essere distinta da altre promesse contenute nel contratto).

Inoltre, il Gruppo agisce in qualità di “agent” in taluni contratti relativi a servizi di connessione alla rete dell’energia elettrica/gas e altre attività collegate, in funzione dell’assetto regolamentare o normativo locale; in questi casi, i ricavi sono rilevati su base netta, corrispondenti agli onorari o alle commissioni a cui si aspetta di avere diritto.

 

Lavori su ordinazione

I lavori su ordinazione di norma comprendono un’obbligazione di fare che viene adempiuta nel corso del tempo; per tali contratti, il Gruppo generalmente considera adeguato l’uso di un metodo di valutazione dei progressi nell’adempimento dell’obbligazione di fare basato sugli input, a meno che un’analisi specifica del contratto suggerisca l’uso di un metodo diverso, che meglio rappresenti l’obbligazione di fare del Gruppo soddisfatta alla data di riferimento del bilancio.

 

Per i lavori su ordinazione che includono un’obbligazione di fare soddisfatta nel corso del tempo, il Gruppo rileva i ricavi nel corso del tempo misurando il progresso verso il completo adempimento di tale obbligazione.

Si ritiene che il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost method) sia generalmente considerato il miglior metodo per misurare i progressi verso l’adempimento dell’obbligazione di fare del Gruppo alla data di riferimento del bilancio.

L’ammontare dovuto dai committenti per lavori su ordinazione è presentato come un’attività derivante da contratti con i clienti; l’ammontare dovuto ai committenti per lavori su ordinazione è presentato come una passività derivante da contratti con i clienti.