54. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio

Fortaleza – Brasile

La società Petroleo Brasileiro SA - Petrobras, fornitrice di gas alla centrale di Fortaleza (Central Geradora Termelétrica Fortaleza - CGTF) in Brasile, come descritto nella nota 52 "Attività e passività potenziali", ha comunicato l'intenzione di risolvere il contratto sottoscritto, tra le stesse parti, sulla base di un asserito squilibrio economico-finanziario in considerazione delle attuali condizioni di mercato.
In tal senso, Petrobras ha presentato, in data 27 gennaio 2020, due diversi tipi di ricorsi straordinari dinanzi, rispettivamente, alla Corte Suprema e alla Corte Federale di Brasilia per contestare tale decisione e che sono attualmente pendenti.

Lodo arbitrale Endesa

A seguito di numerose negoziazioni non andate buon fine, il 4 dicembre 2019, il sindacato maggiormente rappresentativo in Endesa ha deciso di partecipare volontariamente a un arbitrato presso il Servicio Interconfederal de Mediación y Arbitraje (SIMA) con lo scopo di risolvere le principali divergenze relative al V Convenio Colectivo Marco de Endesa. Quale presupposto del compromesso arbitrale, a dicembre 2019, il sindacato maggioritario di Endesa ha accettato di rinunciare all’azione pendente dinanzi alla Corte Suprema contro la sentenza del tribunale di primo grado del 26 marzo 2019 che è risultata favorevole a Endesa, ritenendo legittima l’interpretazione della società circa la correttezza dell’abolizione di alcuni benefíci sociali al personale in pensione quale conseguenza della risoluzione del IV Convenio Colectivo Marco Endesa. Le altre organizzazioni sindacali coinvolte hanno rifiutato di aderire all’arbitrato, scegliendo di andare avanti con il procedimento dinanzi alla Corte Suprema.

Il 21 gennaio 2020 è stato emesso il lodo arbitrale in base al quale sono state modificate le corrispettive parti del V Convenio Colectivo Marco de Endesa che è stato successivamente firmato dalle parti sociali ed è entrato in vigore il 23 gennaio 2020. In questa stessa data, Endesa ha firmato anche due ulteriori contratti collettivi (“contratto quadro di garanzia “ e “accordo sulle misure volontarie di sospensione o risoluzione dei contratti di lavoro”) con tutte le rappresentanze sindacali presenti in azienda.

Allo stato, non è possibile quantificare l’impatto finanziario che le modifiche adottate avranno sull’esercizio nell’anno 2020 e che si trovano attualmente in corso di valutazione da parte della società. Le parti coinvolte stanno lavorando in sinergia nel processo di transizione necessario a procedere alla quantificazione economica definitiva e alla formalizzazione di tali voci.

Pandemia da Coronavirus (COVID-19)

L’epidemia del nuovo Coronavirus (COVID-19) è iniziata a Wuhan, in Cina, ed è stata segnalata per la prima volta dalle autorità nazionali all’Organizzazione Mondiale della Sanità il 30 dicembre 2019.
Fino dalle prime settimane del 2020, pur in presenza di una forte sensibilizzazione sul tema da parte di organizzazioni internazionali, l’epidemia appariva circoscritta solo ad alcune aree del Sud-Est asiatico e del Medio Oriente, interessando esclusivamente talune regioni della Cina, la Corea del Sud e l’Iran.
Nella seconda metà di febbraio, i primi sporadici casi conclamati di COVID-19 in Italia hanno dato inizio a una seconda fase dell’epidemia, con una rapida escalation della sua diffusione in ambito europeo.
Recentemente, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato che l’emergenza sanitaria legata al COVID-19 ha assunto la connotazione di pandemia e, a poco più di due mesi dalla sua iniziale segnalazione, il numero di casi identificati al di fuori della Cina ha superato complessivamente quelli segnalati all’interno del Paese in cui l’epidemia si è generata. Ciò è dovuto alla crescente diffusione del virus in Europa, dove Italia e Spagna annoverano a oggi il maggior numero di contagi, alla rapida ascesa negli Stati Uniti, nonché al diffondersi dei primi focolai in America Latina e Africa.

Per contenere gli effetti del contagio, in attesa che la sperimentazione medica giunga all’individuazione di un vaccino somministrabile all’uomo, i Governi dei diversi Paesi hanno adottato numerose misure di contenimento, essenzialmente volte alla restrizione dei liberi spostamenti delle persone, che potranno essere mantenute, oppure incrementate, sulla base della futura diffusione del virus.
A tale riguardo, il Gruppo ha emanato linee guida volte ad assicurare il rispetto dei provvedimenti introdotti in ambito locale e intrapreso numerose azioni al fine di adottare le procedure più idonee a prevenire e/o mitigare gli effetti del contagio in ambito lavorativo.
In particolare, la gestione della continuità aziendale è assicurata soprattutto grazie:

  • all’estensione al personale remotizzabile, nei Paesi di maggiore presenza del Gruppo, della modalità di lavoro agile (smart working), introdotta già da alcuni anni, che, grazie agli investimenti in digitalizzazione, consente di lavorare da remoto a parità di livelli di efficienza ed efficacia;
  • all’utilizzo di infrastrutture digitalizzate che consentono di assicurare il normale funzionamento degli asset produttivi, la continuità del servizio elettrico e di gestire da remoto tutte le attività relative al mercato e al rapporto con il cliente.

È operativa, altresì, una Global Task Force Enel, istituita anche a livello Paese, che ha lo scopo di coordinare e indirizzare le azioni da intraprendere nei Paesi di presenza del Gruppo, in sinergia con le Linee di Business tecnologiche globali. In osservanza delle recenti raccomandazioni dell’ESMA dell’11 marzo 2020, il Gruppo ha avviato delle analisi interne volte a una valutazione degli impatti reali e potenziali del COVID-19 sulle attività di business, sulla situazione finanziaria e sulla performance economica che attengono essenzialmente alle dimensioni di analisi di seguito riportate: 

  • previsione degli impatti di natura macroeconomica sulle principali aree di interesse e nei principali Paesi di presenza del Gruppo;
  • previsione delle quotazioni di energia elettrica e gas nei mercati energetici e delle altre materie prime; 
  • previsione degli impatti sulla domanda elettrica nei Paesi in cui opera il Gruppo, influenzata dalle diverse misure di contenimento alla diffusione dei contagi adottate a livello locale; 
  • analisi dei possibili ritardi sulle forniture e sugli appalti, a livello di supply chain di singola Business Line, in funzione delle misure restrittive introdotte in alcuni Paesi alle attività produttive.

Sulla base delle attuali informazioni disponibili, in uno scenario in continua evoluzione, è attivo un monitoraggio costante delle modifiche delle variabili macroeconomiche e di business per avere disponibile in tempo reale la miglior stima dei potenziali impatti sul Gruppo e permetterne la mitigazione con dei piani di reazione/contingency.
Grazie alla diversificazione geografica del Gruppo, al suo modello di business integrato lungo la catena del valore, a una solida struttura finanziaria, nonché al livello di digitalizzazione raggiunto che permette di garantire la continuità delle attività operative con lo stesso livello di servizio, non si hanno al momento evidenze di impatti significativi del COVID-19 sul Gruppo.