44. Risk management

 

Governance ed obiettivi di gestione dei rischi finanziari

Il Gruppo Enel, nello svolgimento della propria attività industriale, è esposto a rischi di natura finanziaria quali il rischio di tasso di interesse, di tasso di cambio e del prezzo delle commodity, il rischio di credito e il rischio di liquidità. Come riportato nel capitolo “Risk management“ della Relazione sulla gestione, la governance adottata dal Gruppo per i rischi finanziari prevede la presenza di Comitati interni e l’impiego di apposite policy e limiti operativi. L’obiettivo primario di Enel è quello di mitigare opportunamente i rischi finanziari, affinché questi non comportino variazioni inattese dei risultati economici. Le policy di Gruppo relative alla gestione dei rischi finanziari prevedono la mitigazione degli effetti sul risultato economico delle variazioni del livello dei tassi di interesse e di cambio, con l’esclusione degli effetti traslativi (connessi al consolidamento contabile). Tale obiettivo viene raggiunto alla fonte dell’esposizione al rischio, attraverso la diversificazione sia della natura degli strumenti finanziari sia delle fonti di ricavo, nonché attraverso la modifica del profilo di rischio di specifiche esposizioni tramite la stipula di contratti derivati sui mercati Over The Counter (OTC) o mediante appositi accordi commerciali. Nell’ambito della governance dei rischi finanziari, Enel svolge regolarmente l’attività di monitoraggio del portafoglio in derivati OTC con riferimento ai valori soglia definiti dal Regolatore per l’attivazione degli obblighi di clearing (regolamento EMIR – European Market Infrastructure Regulation – n. 648/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio). Nel corso del 2019 non è stato rilevato alcun superamento dei valori soglia. Le fonti dell’esposizione a tali rischi non hanno subíto variazioni rispetto al precedente esercizio.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse deriva principalmente dall’impiego di strumenti finanziari e si manifesta principalmente come variazione inattesa degli oneri relativi alle passività finanziarie, se indicizzati a tasso variabile e/o soggetti all’incertezza delle condizioni economiche nella negoziazione dei nuovi strumenti di debito, nonché come variazione inattesa del valore di strumenti finanziari valutati al fair value (quali il debito a tasso fisso).
Le principali passività finanziarie detenute dal Gruppo comprendono prestiti obbligazionari, finanziamenti bancari, debiti verso altri finanziatori, commercial paper, derivati, depositi in denaro ricevuti a garanzia di contratti commerciali o derivati (garanzie passive, cash collateral).

Il Gruppo gestisce il rischio di tasso di interesse principalmente attraverso la definizione di una struttura finanziaria ottimale con il duplice obiettivo di stabilizzazione degli oneri e di contenimento del costo della provvista. Tale obiettivo viene raggiunto sia attraverso la diversificazione del portafoglio di passività finanziarie, per tipologia contrattuale, durata e condizioni, sia modificando il profilo di rischio di specifiche esposizioni attraverso la stipula di contratti finanziari derivati OTC, principalmente interest rate swap e interest rate option. La scadenza del contratto derivato non eccede la scadenza della passività finanziaria sottostante cosicché ogni variazione del fair value e/o dei flussi di cassa attesi dell’uno bilancia la corrispondente variazione del fair value e/o dei flussi di cassa attesi dell’altra. In alcuni casi residuali possono essere adottate tecniche di proxy hedging, qualora gli strumenti di copertura relativi ai fattori di rischio nativi non siano disponibili sul mercato o non siano sufficientemente liquidi. Allo scopo di testare ai fini della normativa EMIR l’effettiva efficacia delle tecniche di copertura poste in essere, il Gruppo sottopone i propri portafogli di copertura a una periodica verifica statistica.

Attraverso i contratti di interest rate swap, Enel concorda con la controparte di scambiare periodicamente i flussi di cassa relativi agli interessi a tasso variabile con quelli relativi agli interessi a tasso fisso, entrambi calcolati sul medesimo capitale nozionale di riferimento. Gli interest rate swap “da variabile a fisso” consentono di trasformare una passività finanziaria indicizzata a tasso variabile in una passività a tasso fisso, neutralizzando in tale modo l’esposizione dei flussi di cassa futuri alla variazione nel livello dei tassi di interesse. Gli interest rate swap “da fisso a variabile” consentono di trasformare una passività finanziaria a tasso fisso valutata al fair value in una passività a tasso variabile, neutralizzando in tal modo l’esposizione del fair value alla variazione nel livello dei tassi di interesse. Gli interest rate swap “da variabile a variabile” consentono di trasformare i criteri di indicizzazione di una passività finanziaria a tasso variabile.

Alcuni finanziamenti strutturati sono caratterizzati da flussi di cassa cedolari con più fasi, coperti da interest rate swap, che alla data di bilancio, e per un tempo limitato, prevedono lo scambio interessi entrambi a tasso fisso. I contratti di interest rate option prevedono, al raggiungimento di valori soglia predefiniti (c.d. “strike”), la corresponsione periodica di un differenziale di interesse calcolato sul valore nozionale di riferimento. Tali valori soglia determinano il tasso massimo (c.d. “cap”) o il tasso minimo (c.d. “floor”) al quale risulterà indicizzato lo strumento finanziario sintetico per effetto della copertura. Alcune strategie di copertura prevedono combinazioni di opzioni (c.d. “collar”), che consentono di fissare contemporaneamente sia il tasso minimo sia il tasso massimo. In questo caso, i valori soglia sono generalmente determinati in modo che non sia previsto il pagamento di alcun premio al momento della stipula (c.d. “zero cost collar”). I contratti di interest rate option vengono normalmente stipulati quando il tasso di interesse fisso conseguibile mediante un interest rate swap è elevato rispetto alle aspettative del mercato sui tassi di interesse futuri. Inoltre, l’utilizzo degli interest rate option è considerato più appropriato nei periodi di maggior incertezza sul futuro andamento dei tassi di interesse poiché consente di beneficiare di eventuali diminuzioni del livello degli stessi.

Nella tabella seguente viene fornito, alla data del 31 dicembre 2019 e del 31 dicembre 2018 il nozionale dei contratti derivati su tasso di interesse suddiviso per tipologia contrattuale. 

 

Milioni di euro

             Valore nozionale

 

2019

2018

Da variabile a fisso Interest rate swap

7.932

10.032

Da fisso a variabile Interest rate swap

152

154

Da fisso a fisso Interest rate swap

-

-

Da variabile a variabile Interest rate swap

327

165

Interest rate option

50

50

Totale

8.461

10.401

 

Per maggiori dettagli sui derivati su tasso di interesse, si prega di far riferimento alla nota 46 “Derivati e hedge accounting”.

Analisi di sensitività del tasso d’interesse

Enel effettua l’analisi di sensitività attraverso la stima degli effetti sul valore delle poste di bilancio relative al portafoglio in strumenti finanziari derivanti da variazioni nel livello dei tassi di interesse.

In particolare, l’analisi di sensitività misura il potenziale impatto sul Conto economico e sul patrimonio netto di diversi scenari di mercato che determinerebbero la variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati e lavariazionedegli oneri finanziari relativi alla quota di indebitamento lordo non coperto.

Tali scenari di mercato sono ottenuti mediante la traslazione parallela, in aumento e in diminuzione, della curva dei tassi di interesse di riferimento alla data di bilancio. Non sono state introdotte modifiche né dei metodi né delle assunzioni utilizzate nell’analisi di sensitività rispetto al periodo precedente. Mantenendo costanti tutte le altre variabili, il risultato prima delle imposte è impattato dalle variazioni nel livello dei tassi di interesse come segue.

Milioni di euro

  

2019

 
  

 Impatto a Conto economico (a lordo delle imposte)

 Impatto a Patrimonio netto (a lordo delle imposte)

 

Punti base

Incremento

Decremento

Incremento

Decremento

Variazione degli oneri finanziari sul debito lordo di lungo termine a tasso variabile dopo le coperture

25

21

(21)

-

-

Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati classificati non di copertura

25

6

(6)

-

-

Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati designati come strumenti di copertura:

     

Cash flow hedge

25

-

-

166

(166)

Fair value hedge

25

-

-

-

-


Al 31 dicembre 2019 il 22,5% (25,4% al 31 dicembre 2018) dell’indebitamento finanziario lordo a lungo termine è espresso a tassi variabili. Tenuto conto di efficaci relazioni di copertura dei flussi finanziari connessi al rischio di tasso di interesse (in base a quanto previsto dagli IFRS-EU), l’indebitamento finanziario lordo a lungo termine, al 31 dicembre 2019, risulta essere coperto per l’ 85,9% rispetto all’esposizione (coperto per l’ 82,5% al 31 dicembre 2018).

Rischio di tasso di cambio

Il rischio di tasso di cambio si manifesta principalmente come variazioni inattese delle poste di bilancio derivanti da transazioni denominate in una valuta diversa dalla valuta di conto. Il Bilancio consolidato del Gruppo è inoltre soggetto al rischio traslativo come conseguenza della conversione dei bilanci delle controllate estere, denominati in valuta locale, in euro quale valuta di conto del Gruppo. L’esposizione del Gruppo al rischio di tasso di cambio è legata in particolare alle operazioni di compravendita di combustibili ed energia, agli investimenti (flussi di cassa per costi capitalizzati), ai dividendi e alla compravendita di partecipazioni, ai rapporti commerciali e alle attività e passività finanziarie.
Le policy di Gruppo relative alla gestione del rischio di cambio prevedono la mitigazione degli effetti sul risultato economico delle variazioni del livello dei tassi di cambio, con l’esclusione degli effetti traslativi connessi al consolidamento contabile. Al fine di minimizzare l’esposizione al rischio di tasso di cambio, Enel adotta strategie di diversificazione geografica delle fonti di ricavo e di costo, nonché formule di indicizzazione nei contratti commerciali, e stipula diverse tipologie di contratti derivati, tipicamente sul mercato Over The Counter (OTC).

I contratti derivati presenti nel portafoglio di strumenti finanziari del Gruppo sono cross currency interest rate swap, currency forward e currency swap. La scadenza di tali contratti non eccede la scadenza dello strumento sottostante cosicché ogni variazione del fair value e/o dei flussi di cassa attesi degli uni bilancia le corrispondenti variazioni del fair value e/o dei flussi di cassa attesi degli altri. I cross currency interest rate swap consentono di trasformare una passività finanziaria a lungo termine, denominata in una divisa diversa da quella di conto, in un’equivalente passività finanziaria denominata nella divisa di conto. I currency forward sono contratti con i quali le controparti concordano lo scambio bidirezionale di capitali denominati in divise diverse, a una determinata data futura e a un certo tasso di cambio (c.d. “strike”).

Tali contratti possono prevedere la consegna effettiva del capitale scambiato (deliverable forward) o la corresponsione del differenziale generato dalla disuguaglianza tra il tasso di cambio strike e il livello del cambio prevalente sul mercato alla data di scadenza (non deliverable forward). In quest’ultimo caso, il tasso di cambio strike e/o il tasso di cambio spot possono essere determinati come medie dei tassi osservati in un determinato periodo. I currency swap sono contratti con i quali le controparti concordano due operazioni di segno opposto a differenti date future (tipicamente una a pronti e una a termine) che prevedono lo scambio di capitali denominati in divise diverse.

Nella seguente tabella viene fornito, alla data del 31 dicembre 2019 e del 31 dicembre 2018, il nozionale delle operazioni in essere suddivise per tipologia di posta coperta. 

Milioni di euro

Valore nozionale

 

2019

2018

Cross currency interest rate swap (CCIRS) a copertura indebitamento in valuta

22.756

24.712

Contratti currency forward a copertura del rischio cambio commodity

4.291

4.924

Contratti currency forward a copertura di flussi futuri in valuta diversa dall’euro

4.760

5.386

Altri contratti forward

1.488

1.584

Totale

33.294

36.606

In particolare si evidenziano:

  • contratti CCIRS con un ammontare nozionale di 22.756 milioni di euro volti alla copertura del rischio cambio collegato all’indebitamento contratto in valuta (24.712 milioni di euro al 31 dicembre 2018);
  • contratti currency forward con un ammontare nozionale complessivo di 9.051 milioni di euro utilizzati per coprire il rischio cambio connesso alle attività di acquisto di gas naturale e combustibili, e ai flussi attesi in valute diverse dall’euro (10.310 milioni di euro al 31 dicembre 2018);
  • gli “Altri contratti forward” sono ricomprese le operazioni in derivati OTC posti in essere al fine di mitigare il rischio di cambio relativo ai flussi attesi in valute diverse dalla moneta di conto connessi all’acquisizione di beni d’investimento nel settore delle energie rinnovabili e delle infrastrutture e reti (contatori digitali di ultima generazione), ai costi operativi della fornitura di servizi cloud e a ricavi derivanti dalla vendita di energia rinnovabile.

Al 31 dicembre 2019 si rileva che il 52% (55% al 31 dicembre 288 Relazione finanziaria annuale consolidata 2019 2018) dell’indebitamento a lungo termine di Gruppo è espresso in divise diverse dall’euro. Tenuto conto delle operazioni di copertura dal rischio di tasso di cambio, la percentuale di indebitamento non coperta da tale rischio si attesta al 18% al 31 dicembre 2019 (19% al 31 dicembre 2018).

Analisi di sensitività del rischio di tasso di cambio

Enel effettua l’analisi di sensitività attraverso la stima degli effetti sul valore delle poste di bilancio relative al portafoglio in strumenti finanziari derivanti da variazioni nel livello dei tassi di cambio.

In particolare, l’analisi di sensitività misura il potenziale impatto sul Conto economico e sul patrimonio netto di diversi scenari di mercato che determinerebbero la variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati e lavariazionedegli oneri finanziari relativi alla quota di indebitamento lordo di medio- lungo termine non coperto. Tali scenari sono ottenuti mediante l’apprezzamento e il deprezzamento del tasso di cambio dell’euro verso tutte le altre divise rispetto al valore rilevato alla data di bilancio.

Non sono state introdotte modifiche né dei metodi né delle assunzioni utilizzate nell’analisi di sensitività rispetto al periodo precedente.
Mantenendo costanti tutte le altre variabili, il risultato prima delle imposte è impattato dalle variazioni nel livello dei tassi di cambio come segue.

Milioni di euro

  

2019

 
  

 Impatto a Conto economico (a lordo delle imposte)

 Impatto a Patrimonio netto (a lordo delle imposte)

 

Tasso di cambio

Incremento

Decremento

Incremento

Decremento

Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati classificati non di copertura

10%

525

(640)

-

-

Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati designati come strumenti di copertura:

     

Cash Flow hedge

10%

-

-

(2.929)

3.580

Fair value hedge

10%

7

(9)

-

-


Rischio di prezzo delle commodity

Il rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity energetiche è generato dalla volatilità dei prezzi e dalle correlazioni strutturali tra essi esistenti, che rendono incerto il margine derivante dalle operazioni di compravendita di energia e combustibili a prezzo variabile (per es., contratti bilaterali indicizzati, operazioni sul mercato spot ecc.). Le esposizioni derivanti dai contratti indicizzati sono determinate attraverso la scomposizione delle formule contrattuali nei fattori di rischio sottostanti. Per contenere gli effetti delle oscillazioni e stabilizzare il margine, in conformità con le policy e i limiti operativi definiti dalla governance di Gruppo, Enel elabora e pianifica sia strategie che intervengono nelle varie fasi del processo industriale legato alla produzione e vendita di energia e di gas (quali l’approvvigionamento anticipato e gli accordi commerciali a lungo termine), sia piani e tecniche di mitigazione del rischio tramite l’utilizzo di contratti derivati (hedging).

In relazione all’energia venduta, il Gruppo ricorre prevalentemente alla stipula di contratti a prezzo fisso, attraverso accordi bilaterali fisici (per es., PPA) e contratti finanziari (per es., contratti per differenza, VPP ecc.) nei quali le differenze sono regolate a favore della controparte, nel caso il prezzo di mercato dell’energia superi il prezzo strike, e a favore di Enel, nel caso contrario. L’esposizione residua, derivante dalle vendite di energia sul mercato spot, non coperte dai suddetti contratti, è aggregata per fattori di rischio omogenei che possono essere gestiti attraverso operazioni di copertura sul mercato.
Per i portafogli industriali sono adottate tecniche di proxy hedging qualora gli strumenti di copertura relativi ai particolari fattori di rischio che generano l’esposizione non siano disponibili sul mercato o non siano sufficientemente liquidi. Inoltre, Enel applica tecniche di portfolio hedging per valutare opportunità di netting fra esposizioni infragruppo. Gli strumenti di copertura utilizzati dal Gruppo sono prevalentemente contratti derivati plain vanilla (in particolare forward, swap, opzioni su commodity, future, contratti per differenza). Enel inoltre svolge attività di proprietary trading con l’obiettivo di presidiare i mercati delle commodity energetiche di riferimento per il Gruppo.

Tale attività consiste nell’assunzione di esposizioni sulle commodity energetiche (prodotti petroliferi, gas, carbone, certificati CO2 ed energia elettrica) attraverso strumenti finanziari derivati e contratti fisici scambiati su mercati regolamentati e Over The Counter (OTC), ottimizzando il profitto grazie a operazioni effettuate sulla base delle aspettative di evoluzione dei mercati. Utilizza i migliori strumenti HTML, CSS e JS a html-css-js.com: editor, ottimizzatori di codice e altre grandi risorse.

La seguente tabella espone il valore nozionale delle transazioni outstanding al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018, suddiviso per tipologia di strumento.

Milioni di euro

             Valore nozionale

 

2019

2018

Contratti Forward e Futures

35.824

41.157

Swaps

5.706

6.346

Opzioni

654

549

Embedded

68

-

Totale

42.252

48.052

Per maggiori dettagli si prega di far riferimento alla nota 46 “Derivati e hedge accounting”.

Analisi di sensitivity del rischio di prezzo delle commodity

La seguente tabella presenta l’analisi di sensitività a cambiamenti ragionevolmente possibili nei prezzi delle commodity sottostanti il modello di valutazione considerati nello scenario alla stessa data, mantenendo tutte le altre variabili costanti. L’impatto sul risultato prima delle imposte, in caso di un incremento del 15% e di un decremento del 15% dei prezzi delle commodity principali che compongono gli scenari dei combustibili e il paniere delle formule utilizzate nei contratti, è dovuto principalmente alla variazione del prezzo dell’energia, del gas e dei prodotti petroliferi e, in minor misura, della CO2.

L’impatto sul patrimonio netto, applicando gli stessi shift sulla curva dei prezzi, è dovuto principalmente alla variazione del prezzo dell’energia elettrica e delle commodity petrolifere e, in misura inferiore, della CO2. L’esposizione del Gruppo a variazioni dei prezzi delle altre commodity non è materiale.

Milioni di euro

 

2019

  

Impatto a conto economico (a lordo delle imposte)

Impatto a patrimonio netto (a lordo delle imposte)

 

 Prezzo commodity

Incremento

Decremento

Incremento

Decremento

Variazioni nel fair value dei derivati su commodity di trading

15%

(18)

79

-

-

Variazioni nel fair value dei derivati su commodity designati come strumenti di copertura

15%

-

-

32

(29)

   

Rischio di credito

Le operazioni commerciali, su commodity e di natura finanziaria, espongono il Gruppo al rischio di credito, ovvero all’eventualità di un peggioramento del merito creditizio delle controparti che causa effetti avversi sul valore atteso della posizione creditoria e, relativamente ai soli crediti commerciali, incremento dei tempi medi di incasso. Pertanto, l’esposizione al rischio di credito è riconducibile alle seguenti tipologie di operatività:

  • vendita e distribuzione di energia elettrica e gas nei mercati liberi e regolamentati e fornitura di beni e servizi (crediti commerciali);
  • attività di negoziazione che comportano uno scambio fisico o da operazioni su strumenti finanziari (portafoglio commodity);
  • attività di negoziazione di strumenti derivati, depositi bancari e più in generale di strumenti finanziari (portafoglio finanziario).

Allo scopo di perseguire la minimizzazione del rischio di credito, la gestione e il controllo delle esposizioni creditizie vengono effettuati a livello di Regione, Paese e Linea di Business Globale da unità organizzative diverse, assicurando in tal modo la necessaria segregazione tra attività di gestione e di controllo del rischio.
Il monitoraggio dell’esposizione consolidata viene assicurato dalla Holding. Inoltre, a livello di Gruppo è prevista, in tutte le principali Regioni, Paesi e Linee di Business Globali e a livello consolidato, l’applicazione di criteri omogenei per la misurazione, il monitoraggio e il controllo delle esposizioni creditizie commerciali, al fine di identificare tempestivamente i fenomeni degenerativi della qualità dei crediti in essere e delle eventuali azioni di mitigazione da implementare.

La politica di gestione del rischio di credito derivante da attività commerciali prevede la valutazione preliminare del merito creditizio delle controparti e l’adozione di strumenti di mitiga290 Relazione finanziaria annuale consolidata 2019 zione quali l’acquisizione di garanzie reali o personali. Inoltre, il Gruppo pone in essere operazioni di cessione dei crediti senza rivalsa (pro soluto), che danno luogo all’integrale eliminazione dal bilancio delle corrispondenti attività oggetto di cessione, essendo stati ritenuti trasferiti i rischi e i benefíci a esse connessi.

Con riferimento infine all’operatività finanziaria e su commodity, la mitigazione del rischio è perseguita attraverso un sistema di valutazione delle controparti omogeneo a livello di Gruppo, implementato anche a livello di Regione/Paese/Linea di Business Globale, nonché l’adozione di specifici framework contrattuali standardizzati che prevedono clausole di mitigazione del rischio (per es., netting) ed eventualmente lo scambio di cash collateral.

Crediti finanziari

Milioni di euro

     
 

al 31.12.2019

Staging

 Base per la rilevazione del fondo perdite attese

 Loss rate medio (PD*LGD)

 Valore contabile lordo

 Fondo perdite attese

 Valore Netto

Performing

 12 m ECL

1,2%

6.691

78

6.613

Underperforming

 Lifetime ECL

41,8%

110

46

64

Non-performing

 Lifetime ECL

34,9%

307

107

200

Totale

  

7.108

231

6.877

Attività derivanti dai contratti con i clienti, crediti commerciali e altri crediti: valutazione individuale

Milioni di euro

    
 

al 31.12.2019

 

Loss rate medio (PD*LGD)

Valore contabile lordo

Fondo perdite attese

Valore Netto

Attività da contratti con i clienti

0,2%

640

1

639

Crediti commerciali:

    

Crediti commerciali non scaduti

1,2%

4.872

58

4.814

Crediti commerciali scaduti:

    

1 – 30 giorni

1,5%

410

6

404

31 – 60 giorni

1,4%

218

3

215

61 – 90 giorni

3,1%

130

4

126

91 – 120 giorni

11,5%

52

6

46

121 – 150 giorni

7,4%

54

4

50

151 – 180 giorni

22,1%

398

88

310

più di 180 giorni (credit impaired)

65,2%

1.177

767

410

Totale crediti commerciali

 

7.311

936

6.375

Altri crediti:

    

Altri crediti non scaduti

20,6%

228

47

181

Altri credit scaduti:

    

1 – 30 giorni

100,0%

97

97

-

31 – 60 giorni

-

-

-

-

61 – 90 giorni

-

-

-

-

91 – 120 giorni

-

-

-

-

121 – 150 giorni

-

-

-

-

151 – 180 giorni

-

3

3

-

più di 180 giorni (credit impaired)

-

4

4

-

Totale altri crediti

 

332

151

181

TOTALE

 

8.283

1.088

7.195

Attività derivanti dai contratti con i clienti, crediti commerciali e altri crediti: valutazione collettiva

Milioni di euro

    
 

al 31.12.2019

 

Loss rate medio (PD*LGD)

Valore contabile lordo

Fondo perdite attese

Valore Netto

Attività da contratti con i clienti

6,7%

15

1

14

Crediti commerciali:

    

Crediti commerciali non scaduti

0,8%

3.455

29

3.426

Crediti commerciali scaduti:

    

1 – 30 giorni

2,2%

1.660

36

1.624

31 – 60 giorni

11,7%

197

23

174

61 – 90 giorni

18,7%

139

26

113

91 – 120 giorni

24,5%

98

24

74

121 – 150 giorni

28,8%

80

23

57

151 – 180 giorni

37,9%

103

39

64

più di 180 giorni (credit impaired)

61,1%

3.020

1.844

1.176

Totale crediti commerciali

 

8.752

2.044

6.708

Altri crediti

    

Altri crediti non scaduti

1,5%

521

8

513

Altri credit scaduti:

    

1 – 30 giorni

-

911

-

911

31 – 60 giorni

-

3

-

3

61 – 90 giorni

-

21

-

21

91 – 120 giorni

-

2

-

2

121 – 150 giorni

-

5

-

5

151 – 180 giorni

-

8

-

8

più di 180 giorni (credit impaired)

-

2

-

2

Totale altri crediti

 

1.473

8

1.465

TOTALE

 

10.240

2.053

8.187

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si manifesta come incertezza sulla capacità del Gruppo di adempiere alle proprie obbligazioni, associate a passività finanziarie che sono regolate tramite la cassa o altre attività finanziarie. Enel gestisce il rischio di liquidità attuando opportune misure tese a garantire un adeguato livello di risorse finanziarie liquide, minimizzandone il relativo costo opportunità, e mantenendo una struttura del debito equilibrata in termini di scadenze e fonti di finanziamento.
Nel breve termine, il rischio di liquidità è mitigato garantendo un adeguato livello di risorse incondizionatamente disponibili, ivi comprese le disponibilità di cassa e i depositi a breve termine, le linee di credito committed disponibili e il portafoglio di attività altamente liquide. Nel lungo termine, il rischio di liquidità è mitigato garantendo un profilo equilibrato di scadenze del debito e l’accesso a diverse fonti di finanziamento in termini di mercati, valute e controparti.

La mitigazione del rischio di liquidità consente al Gruppo di mantenere un profilo di merito creditizio che garantisca l’accesso al mercato dei capitali e limiti il costo delle fonti di finanziamento, con conseguenti effetti positivi sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Il Gruppo ha a disposizione le seguenti linee di credito non utilizzate:

Milioni di euro

al 31.12.2019

al 31.12.2018

 

Con scadenza entro un anno

Con scadenza oltre un anno

Con scadenza entro un anno

Con scadenza oltre un anno

Linee di credito committed

215

15.461

750

13.758

Linee di credito uncommitted

927

-

355

-

Commercial paper

9.627

-

6.990

-

Totale

10.769

15.461

8.095

13.758

Analisi delle scadenze

La tabella seguente riassume il profilo temporale del piano di rimborsi del debito a lungo termine del Gruppo:

 

Quota con scadenza nel

 

Meno di tre mesi

Tra tre mesi e un anno

2021

2022

2023

2024

Oltre

Obbligazioni:

       

- tasso fisso quotate

992

629

1.385

2.283

2.911

4.919

13.474

- tasso variabile quotate

-

258

329

518

703

486

1.194

- tasso fisso non quotate

-

-

-

1.825

2.217

1.328

8.989

- tasso variabile non quotate

-

27

111

97

97

97

331

Totale obbligazioni

992

914

1.825

4.723

5.928

6.830

23.988

Finanziamenti bancari:

       

- tasso fisso

3

276

149

197

33

35

200

- tasso variabile

82

760

1.285

637

702

722

4.377

- uso linee di credito revolving

-

-

-

68

-

-

2

Totale finanziamenti bancari

85

1.036

1.434

902

735

757

4.579

Leasing:

       

- tasso fisso

67

190

229

430

126

99

715

- tasso variabile

6

12

18

15

14

14

29

Totale leasing

73

202

247

445

140

113

744

Altri finanziamenti non bancari:

       

- tasso fisso

27

65

71

117

137

30

375

- tasso variabile

3

12

23

15

8

-

8

Totale altri finanziamenti non bancari

30

77

94

132

145

30

383

Totale

1.180

2.229

3.600

6.202

6.948

7.730

29.694

       

Impegni per l’acquisto delle commodity

Nel corso dello svolgimento del proprio business il Gruppo Enel ha sottoscritto contratti per l’acquisto di una specifica quantità di commodity a una certa data futura ma aventi le caratteristiche di uso proprio per poter rientrare nella cosiddetta “own use exemption” prevista dall’IFRS 9. La seguente tabella riporta l’analisi dei flussi di cassa non attualizzati in relazione agli impegni outstanding al 31 dicembre 2019.

Impegni per acquisti di commodity

al 31.12.2019

2016-2020

2021-2025

2026-2030

Oltre

- energia elettrica

97.472

26.667

22.603

17.041

31.161

- combustibili

48.016

26.986

13.010

6.119

1.901

TOTALE

145.488

53.653

35.613

23.160

33.062