37. Fondi rischi e oneri – Euro 6.520 milioni

Milioni di euro

    
 

al 31.12.2019

al 31.12.2018

 

Non corrente

Corrente

Non corrente

Corrente

Fondo contenzioso, rischi e oneri diversi

    

 - decommissioning nucleare

640

-

552

-

 - smantellamento, rimozione e bonifica del sito

1.840

102

986

71

 - contenzioso legale

938

132

1.315

191

 - oneri per certificati ambientali

-

33

-

27

 - oneri su imposte e tasse

312

24

409

23

 - altri

762

504

742

603

Totale

4.492

795

4.004

915

Fondo oneri per incentivi all'esodo

832

401

1.177

397

TOTALE

5.324

1.196

5.181

1.312

   

Milioni di euro

 

Accanto-
namenti

Rilasci

Utilizzi

Attualiz-
zazione

Accanto-
namenti
per fondi
smantellamento
e riprisitino

Variazione
perimetro di
consolidamento

Differenze
cambio

Altri
movimenti

Riclassifica
"Passività
possedute
per la vendita"

 
 

al 31.12.2018

         

al 31.12.2019

Fondo contenzioso, rischi e oneri diversi:

           

 - decommissioning nucleare

552

-

-

-

5

83

-

-

0

-

640

 - smantellamento, rimozione e bonifica del sito

1.057

64

(21)

(41)

16

880

2

(8)

(7)

-

1.942

 - contenzioso legale

1.506

278

(168)

(582)

52

-

-

(16)

0

-

1.070

 - oneri per certificati ambientali

27

36

(18)

(13)

-

-

-

-

1

-

33

 - oneri su imposte e tasse

432

31

(20)

(109)

5

-

-

(2)

(1)

-

336

 - altri

1.345

302

(90)

(295)

39

13

3

(41)

(10)

-

1.266

Totale

4.919

711

(317)

(1.040)

117

976

5

(67)

(17)

-

5.287

Fondo oneri per incentivi all'esodo

1.574

79

(13)

(437)

36

-

-

-

(6)

-

1.233

TOTALE

6.493

790

(330)

(1.477)

153

976

5

(67)

(23)

-

6.520

     

Fondo per decommissioning nucleare

Al 31 dicembre 2019 il fondo accoglie esclusivamente gli oneri che verranno sostenuti al momento della dismissione degli impianti nucleari da parte di Endesa, società pubblica spagnola incaricata di tale attività in forza del regio decreto n. 1349/2003 e della legge n. 24/2005. La quantificazione degli oneri si basa su quanto riportato nel Contratto tipo tra Endesa e le società elettriche, approvato dal Ministero dell’Economia nel settembre del 2001, che regola l’iter di smantellamento e chiusura degli impianti di generazione nucleari. L’orizzonte temporale coperto corrisponde al periodo compreso (tre anni) tra l’interruzione della produzione e il passaggio a Endesa della gestione dell’impianto (c.d. “post-operational costs”) e tiene conto, tra le varie assunzioni utilizzate per stimarne l’ammontare, del quantitativo di combustibile nucleare non consumato previsto alla data di chiusura di ciascuna delle centrali nucleari spagnole in base a quanto previsto dal contratto di concessione.

Fondo smantellamento e ripristino impianti

Il fondo “smantellamento e ripristino impianti” accoglie il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione degli impianti non nucleari in presenza di obbligazioni legali o implicite. Il fondo è riconducibile prevalentemente al Gruppo Endesa, Enel Produzione e alle società dell’America Latina. In particolare, l’incremento del fondo nel corso del 2019 è legato alla decisione del Gruppo di promuovere l’interruzione della produzione delle centrali a carbone, che ha comportato maggiori accantonamenti per oneri di smantellamento riferiti alle centrali cilene di Bocamina I e Tarapacá e di alcune centrali italiane e spagnole.

Fondo contenzioso legale

Il fondo “contenzioso legale” è destinato a coprire le passività che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e da altro contenzioso. Esso include la stima dell’onere a fronte dei contenziosi sorti nell’esercizio, oltre che l’aggiornamento delle stime sulle posizioni sorte negli esercizi precedenti, in base alle indicazioni dei legali interni ed esterni. Il saldo dei contenziosi legali è prevalentemente riconducibile alle società spagnole (144 milioni di euro), italiane (144 milioni di euro) e dell’America Latina (723 milioni di euro). Il decremento del fondo rispetto all’esercizio precedente, pari a 436 milioni di euro, è principalmente giustificato da movimentazione del fondo in America Latina e Iberia, in particolare per la soluzione del contenzioso di Enel Distribuição São Paulo con Electrobras e di alcuni contenziosi di Edistribución Redes Digitales SL (ex Endesa Distribución Eléctrica).

Fondo certificati ambientali

Il fondo “certificati ambientali” accoglie gli oneri relativi al deficit di certificati ambientali connessi all’adempimento di specifici obblighi normativi, nazionali o sovranazionali, in materia di tutela ambientale ed è riconducibile prevalentemente a Enel Energia.

Fondo oneri su imposte e tasse

Il fondo “oneri su imposte e tasse” accoglie la stima di passività derivanti da contenziosi di natura tributaria relativi a imposte dirette e indirette. Si precisa che il saldo del fondo accoglie, tra gli altri, l’accantonamento relativo al contenzioso esistente e a quello potenziale in materia di Imposta Comunale sugli Immobili (“ICI”) e di Imposta Municipale Unica (“IMU”) in Italia, il Gruppo ha tenuto conto dei criteri introdotti dalla circolare n. 6/2012 dell’Agenzia del Territorio (che ha colmato il vuoto interpretativo previgente in relazione a metodi di valutazione per beni mobili ritenuti catastalmente rilevanti, tra i quali alcuni asset tipici degli impianti di generazione tra cui le turbine) nella stima delle passività iscritte in bilancio a fronte di tale fattispecie, sia ai fini della quantificazione del rischio probabile sui contenziosi già incardinati, sia ai fini di una ragionevole valutazione di probabili oneri futuri su posizioni non ancora oggetto di rilievi da parte degli Uffici del Territorio e dei Comuni.
Il decremento del fondo rispetto all’esercizio precedente, pari a 96 milioni di euro, è principalmente giustificato dagli utilizzi soprattutto in Spagna e Italia.

Altri fondi rischi e oneri futuri

Gli “altri” fondi si riferiscono a rischi e oneri di varia natura, connessi principalmente a controversie di carattere regolatorio e a contenziosi con enti locali per tributi e canoni o oneri di varia natura.
La variazione negativa dell’esercizio, pari a 79 milioni di euro, è prevalentemente riconducibile al rilascio di parte del fondo stanziato da e-distribuzione per gestire reclami da autoproduttori, essendo decorsi i termini per eventuali contestazioni, e all’utilizzo a seguito dell’accordo di Edesur con le autorità locali che sana pendenze reciproche originate nel periodo 2006-2016, in parte compensati dai maggiori accantonamenti al fondo oneri ambientali da parte di Enel Produzione.
La variazione di perimetro di consolidamento è da ascrivere all’acquisizione di YouSave SpA

Fondo oneri per incentivi all’esodo

Il “Fondo oneri per incentivi all’esodo” accoglie la stima degli oneri connessi alle offerte per risoluzioni consensuali anticipate del rapporto di lavoro derivanti da esigenze organizzative. La riduzione dell’anno pari a 341 milioni di euro, risente, tra l’altro, degli utilizzi riferiti ai fondi di incentivazione istituiti negli esercizi precedenti in Spagna e in Italia.
In Italia questi ultimi sono infatti sostanzialmente riferibili agli accordi sindacali aziendali siglati a settembre 2013 e dicembre 2015 e finalizzati all’introduzione, in talune società in Italia, delle disposizioni previste dall’art. 4, commi 1-7 ter, della legge n. 92/2012 (c.d. “Legge Fornero”). In base a tale ultimo accordo in Italia è stata prevista l’uscita di circa 6.100 dipendenti nel periodo 2016-2020.
In Spagna invece tali fondi sono riconducibili all’integrazione, avvenuta nel 2015, dell’Acuerdo de Salida Voluntaria (ASV), promosso in Spagna già dal 2014. Si ricorda, infatti, che tale accordo ASV è stato adottato come meccanismo di incentivazione in Spagna a seguito del Piano di ristrutturazione e di riorganizzazione predisposto da Endesa, che prevede la sospensione del contratto di lavoro con tacito rinnovo annuale; in merito a tale piano, il 30 dicembre 2014 la Società aveva firmato un accordo con i rappresentanti sindacali dei lavoratori attraverso il quale si è impegnata a non esercitare l’opzione di richiedere il rientro in attività nei successivi rinnovi annuali per i dipendenti rientranti nel Piano.